L’energia del sole per Emergency

Pubblicato lunedì 20 febbraio 2017

“Questo ospedale sarà un modello di eccellenza medica, sostenibilità ambientale, indipendenza energetica e armoniosa distribuzione dello spazio. Vogliamo utilizzare le risorse della terra, l’acqua e il sole, i migliori traguardi della modernità, quelli veri”

– Renzo Piano, architetto

Centro di chirurgia infantile, Entebbe, Uganda. Bozzetto, Renzo Piano © RPBW

Enel Green Power collabora al progetto con l’installazione di 2.600 moduli fotovoltaici per un totale di 289,24 KWp (kilowatt picco). I pannelli saranno forniti da 3Sun, l’innovativa fabbrica di Enel specializzata nella produzione di moduli a film sottile multi-giunzione: una tecnologia in grado di garantire una maggior produzione di elettricità e massima efficienza in aree, come quella dell’Africa sub-sahariana, caratterizzate da alte temperature, basse latitudini e luce diffusa.

“Il nostro impianto fotovoltaico - spiega Francesco Venturini responsabile della divisione Globale Energie rinnovabili di Enel - si integra perfettamente nel progetto architettonico di Renzo Piano, garantirà la completa autosufficienza energetica dell’ospedale e sarà un modello di sostenibilità”.

 

Terra, acqua e sole: mettere in circolo l’energia

La struttura realizzata sulle sponde del Lago Vittoria sarà anche un hub di formazione per giovani dottori e infermieri provenienti da tutta l’Africa. Con lo stesso approccio, Enel utilizzerà la struttura per formare - come già facciamo in altre realtà in Sud Africa e Sud America - persone delle comunità locali alla manutenzione dei moduli fotovoltaici, addestrandole a un metodo di lavoro che consentirà nuove installazioni in tutto il Paese, in un’ottica di creazione di valore condiviso.

“Per la nostra azienda responsabilità sociale vuol dire anche essere presenti e dare un contributo tangibile a iniziative così importanti per le popolazioni dei paesi in cui operiamo”

– Francesco Venturini, Responsabile della Divisione Globale Energie Rinnovabili di Enel

Centro di chirurgia infantile, Entebbe, Uganda. Pianta delle copertura con il grande tetto fotovoltaico © RPBW

Oltre ai moduli fotovoltaici, il nostro Gruppo fornirà i servizi di ingegneria e assistenza al cantiere in fase di installazione e collaudo, sostenendo anche il costo del trasporto dei pannelli. Per realizzare l’impianto, abbiamo inoltre coinvolto tre nostri partner italiani, diventati a loro volta donors dell’iniziativa: Santerno (fornitura e trasporto di inverter e altri materiali), Agatos (progettazione e assistenza al collaudo), Terni Energia (fornitura e trasporto di materiali, installazione e collaudo).

In armonia con il disegno architettonico, i pannelli fotovoltaici saranno installati sul tetto dell’edificio e ripareranno le strutture sottostanti dal sole e dalla pioggia. La tecnologia rinnovabile di Enel sarà un elemento complementare del progetto di Piano che ha previsto di realizzare l’edificio in terra pisè, una tecnica di costruzione tradizionale che utilizza la terra cruda garantendo un’inerzia termica che manterrà temperatura e umidità costanti.

Il polo pediatrico di Entebbe - con 3 sale operatorie e 78 posti letto - sarà così pienamente integrato nel contesto naturale circostante e offrirà ai piccoli pazienti, sia ugandesi che provenienti dal resto dell’Africa, oltre alle cure, un panorama dove - come sottolineato da Renzo Piano nel corso della presentazione - gli alberi e la vegetazione diventano metafora del processo di guarigione.