Formula E, la rivoluzione messicana

Pubblicato mercoledì 12 aprile 2017

“Le città saranno la migliore opportunità per migliorare la vita delle persone: il futuro dell’umanità dipenderà da come sapremo gestirle. E sono certo che le soluzioni migliori dovranno per forza passare dalla tecnologia”

– Alejandro Agag, CEO Formula E

In tal senso, la Formula E non vuole limitarsi a sensibilizzare il pubblico su questi temi mentre lo fa divertire, né a sperimentare tecnologie sempre migliori su un banco di prova durissimo (i risultati si cominciano a vedere, per esempio nelle batterie delle auto da corsa: oggi i piloti devono cambiare la vettura a metà gara, quando la riserva energetica si esaurisce, mentre dal prossimo campionato i nuovi accumulatori più efficienti permetteranno di correre l’intero gran premio con la stessa auto). Da oggi la FE si propone anche di stimolare il dibattito e la circolazione delle idee per un futuro sostenibile. E lo fa con un ciclo di forum sulle città intelligenti (inaugurato proprio a Città del Messico, con appuntamenti successivi previsti a Berlino e a Montreal) e un programma di accelerazione delle startup che, in occasione dei forum, presenteranno i progetti più originali per migliorare la qualità della mobilità, e dunque dell’aria e della vita nelle grandi metropoli. A ogni appuntamento, il progetto vincitore riceverà un finanziamento di 100mila dollari.

Nel forum di Città del Messico, i partecipanti hanno discusso proprio delle problematiche di viabilità della capitale centroamericana, e delle possibili soluzioni. Fra gli speaker, Paolo Romanacci, direttore del settore energie rinnovabili America Centrale di Enel, l’azienda che è uno dei principali sponsor del campionato di FE, oltre a essere il primo distributore di energie rinnovabili del Messico, e che proprio il giorno precedente il forum ha inaugurato nel paese la costruzione della centrale di Villanueva, destinata a essere l’impianto fotovoltaico più grande del continente americano, e con i suoi 754 mW il secondo al mondo.

Al pubblico del forum, Romanacci ha presentato, fra le altre cose, la tecnologia V2G, sviluppata dall’Enel per abbattere in maniera drastica le emissioni inquinanti dei veicoli e, al tempo stesso, stabilizzare la rete elettrica riducendo la domanda di energia.

“Questa tecnologia è una delle tante idee che ci porteranno alla realizzazione dell’utopia della smart city perfetta che, anno dopo anno, è sempre meno visionaria e sempre più concreta, grazie anche allo straordinario laboratorio tecnologico che è per noi la Formula E”

– Paolo Romanacci, direttore Energie rinnovabili America Centrale di Enel