Seeding Energies, energia per l'ambiente

Pubblicato giovedì 15 giugno 2017

“L’impegno finanziario complessivo per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente è stato pari a 1 miliardo di euro. Al 100% delle attività (impianti di produzione, reti, servizi, immobili, ecc) sono applicati Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) riconosciuti a livello internazionale”

– Seeding Energies - Bilancio di Sostenibilità 2016

Sin dal 1996 il nostro Gruppo si è dotato di una politica ambientale, fondata su quattro princípi fondamentali: proteggere l’ambiente prevenendo gli impatti e perseguendo l’uso efficiente delle risorse naturali; migliorare e promuovere le caratteristiche ambientali e sostenibili di prodotti e servizi; creare valore per l’Azienda; soddisfare sistematicamente gli obblighi legali di conformità e gli impegni volontari sottoscritti, andando oltre la sola conformità legislativa; e che persegue, in una prospettiva di sviluppo della “circular economydieci obiettivi strategici.

Dieci target che spaziano dall'adozione e applicazione all’intera organizzazione di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA) riconosciuti a livello internazionale, alla comunicazione trasparente delle attività di salvaguardia degli ecosistemi e uso responsabile delle risorse naturali, alla riduzione degli impatti ambientali con l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili e delle migliori pratiche.

Un impegno che passa anche attraverso la promozione di pratiche ambientali sostenibili presso i fornitori gli appaltatori e i clienti.

Attività che, a loro volta, si intrecciano all'impegno di Enel al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibili (SDGs) definiti dall'Agenda 2030 dell'Onu, legati alle principali tematiche ambientali: dall'uso sotenibile dell'acqua (#6), al consumo e produzione responsabili (#12), dal contrasto al cambiamento climatico (#13) fino alla tutela e valorizzazione della biodiversità sia terrestre sia acquatica (#14 e #15). 

 

Proteggere l'ambiente: non solo CO2

Enel, ha legato la propria strategia industriale al raggiungimento di ambiziosi obiettivi di salvaguardia degli ecosistemi. La nostra politica ambientale include la progressiva decarbonizzazione (abbattimento delle emissioni di CO2) dei nostri impianti di produzione entro il 2050.

“Il Gruppo si è posto il raggiungimento entro il 2020 di obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera valutati sulla base dei risultati raggiunti e della pianificazione da Piano Industriale dei prossimi anni, che vedrà un’evoluzione del mix energetico verso le energie rinnovabili e una riduzione della generazione da fonte fossile”

– Seeding Energies - Bilancio di Sostenibilità 2016

I maggiori inquinanti atmosferici, oltre alla CO2, associati alla produzione termoelettrica sono gli ossidi di zolfo (SO2), gli ossidi di azoto (NOx) e le polveri.

Il nostro obiettivo al 2020 è di ridurre, rispetto ai dati consuntivati nel 2010, del 30% le emissioni di ossidi di zolfo e di azoto e del 70% le polveri sottili, attraverso una strategia di adeguamento, che coniuga innovazione tecnologica e sostenibilità.

I risultati 2016 confermano l’impegno verso tali obiettivi, con una riduzione, rispetto al 2010, del 15% di SO2, del 11% di NOx e 58% delle polveri.

Il Gruppo Enel, lavora infatti anche nelle attività di progettazione, realizzazione e adeguamento degli impianti, puntando all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili in campo internazionale. L'obiettivo è ancora una volta, garantire lo sviluppo tecnologico e aumentare l’efficienza degli impianti, anche tramite progetti di ricerca adeguati e innovativi.

 

Meno rifiuti, più recupero

Lo smaltimento dei rifiuti nel Gruppo Enel avviene nei siti autorizzati a seconda della tipologia di materiale, che, quando possibile vengono recuperati. Questo avviene soprattutto per i materiali che possono essere impieganti nell’edilizia, come gesso e ceneri da combustione; rigenerati, come oli e batterie; riciclati, come alcune tipologie di metalli. Il nostro obiettivo è di accrescere sempre di più la percentuale di rifiuti avviati a recupero e di ridurre entro il 2020 la produzione di rifiuti del 20% rispetto al 2015.

Un target da conseguire anche adottando soluzioni di economia circolare, che coniugano competitività e sostenibilità ambientale con iniziative come Futur-e: il progetto promosso in Italia per la riqualificazione di 23 centrali termoelettriche. Un case study citato nel “CEO Guide to the Circular Economy”, il documento pubblicato dal World Business Council on Sustainable Development (WBCSD) che mira a spronare le imprese a fare propria una “mentalità circolare”, sottoscritto tra gli altri dall'amministaratore delegato di Enel, Francesco Starace.

 

Tutelare la biodiversità

La tutela della biodiversità è parte integrante dei sistemi di gestione ambientale (SGA) del Gruppo. Nel corso dell’ultimo anno le attività di tutela delle specie e degli habitat hanno riguardato 142 progetti e una superficie complessiva di aree protette di 940mila ettari.

Nel 2016 la direttrice della stazione scientifica Huinay in Cile, sostenuta dall’Università Cattolica di Valparaiso e da Enel, ha vinto il Rolex Award for Enterprise, che premia coloro i quali hanno dimostrato di avere la passione, la determinazione e soprattutto lo spirito di intraprendenza necessari a rendere il mondo un posto migliore.