New York, il futuro elettrico delle città

Pubblicato venerdì 21 luglio 2017

“Società come Enel o Tesla sono dei motori di cambiamento incredibilmente importanti, in un momento storico caratterizzato dal vuoto ideologico, soprattutto negli odierni Stati Uniti, per quanto riguarda la volontà di riconoscere e affrontare il problema del riscaldamento globale e le sue cause”

– Gabe Klein, esperto di innovazione urbana

“Tutti vedono una macchina elettrica come un veicolo per spostarsi da un punto A a un punto B” ha detto Ernesto Ciorra, responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel durante l’open talk introdotto da Ryan O’Keeffe, Direttore della Comunicazione di Enel. “Noi invece la vediamo come una batteria su ruote. Basta collegarla a una presa e diventa parte integrante della rete elettrica, contribuendo a stabilizzarla quando non è in uso come mezzo di trasporto, cioè per la maggior parte della sua vita utile: è l’idea alla base della nostra tecnologia Vehicle to Grid”.

“La tecnologia Vehicle to Grid consentirà un utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili, le quali hanno bisogno di accumulatori per immagazzinare l’energia e garantire così un flusso costante di energia. È un’idea all’apparenza semplice, ma in grado di abbattere in modo drastico l’impatto ambientale di una città”

– Ernesto Ciorra, Director of Innovation and Sustainability at Enel

Ci sono altri segnali confortanti della presa d’atto del problema da parte di realtà significative: come Volvo, col recente annuncio che, a partire dal 2019, produrrà esclusivamente auto elettriche, o i governi di India, Olanda, Norvegia e Francia, che hanno decretato lo stop alle vendite di auto a combustione tra il 2025 e il 2040.

Casi citati da alcuni dei tanti esperti e influencer intervenuti alla tavola rotonda: tra gli altri, Heather Clancy (GreenBiz), Ankita Rao (Motherboard/VICE), Daniel Stedman (Brooklyn Magazine), Kate Burson (Tesla), Andy Palanisamy (TransportGooru).

“Noi sappiamo che la mobilità elettrica sta arrivando e si imporrà nel futuro. E  vediamo anche l’opportunità di nuovi business, per esempio legati al veicolo visto come una risorsa energetica, non solo come un’auto. Questo ci connetterà di più ai consumatori” è l’opinione di Kate Burson.

“Le fonti fossili stanno facendo danni in tutto il mondo: - ha aggiunto Andy Palanisamy - la mobilità elettrica si avvia a diventare un fattore chiave per un futuro sostenibile. E la Formula E è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per mostrare alle persone che la sostenibilità può andare a braccetto con le performance e offrire la stessa flessibilità e mobilità delle auto tradizionali”.

“Il settore pubblico e quello privato stanno lavorando insieme su mobilità elettrica e car sharing e su come questo impatta sulla rete - ha spiegato Heather Clancy. - Enel sta testando l’infrastruttura in un modo innovativo, intelligente e veloce. Il modo migliore per metterla alla prova e vedere se funziona è spingerla ai limiti. La Formula E  è anche intrattenimento ma fino a che non spingi la tecnologia al limite non sai fino a dove un’auto elettrica può arrivare”. 

Ma la tecnologia da sola ha poca forza, se non è affiancata dalla visione e da una buona dose di coraggio. “Dieci anni fa la regola era: non dare un passaggio in macchina a uno sconosciuto. Oggi abbiamo BlaBlaCar” ha detto Ciorra. “A lungo abbiamo seguito regole dettate dalla consuetudine, finché qualcuno non è arrivato a infrangerle, mostrandoci le possibilità di una vita migliore. All’Enel ci impegniamo per fare esattamente quello: infrangere le regole allo scopo di creare città migliori e più vivibili”.