Enel, la trasformazione digitale

Pubblicato martedì 28 novembre 2017

“Ai pilastri strategici definiti lo scorso anno abbiamo aggiunto due notevoli forze, ossia un’ulteriore spinta sulla trasformazione digitale, che avrà un impatto fortemente positivo sull’azienda, e l’impatto altrettanto positivo che deriverà dalla nuova Business Line e-Solutions”

– Francesco Starace, CEO Enel

La Global Business Line e-Solutions (che dal 2018 si rivolgerà alla clientela con la nuova identity Enel X, lanciato sempre a Londra la sera precedente il Capital Markets Day) propone una serie di soluzioni digitali integrate e legate alla mobilità elettrica per migliorare la vita e il luogo in cui si vive, ed è forse la maggiore novità del piano strategico.

“È un approccio inedito all’energia, che non vogliamo più concepire come una materia prima, bensì come un servizio” ha detto Ryan O’Keeffe, Direttore della Comunicazione di Enel, durante la presentazione ufficiale del nuovo logo.

Un esempio per tutti: la tecnologia V2G, in cui il proprietario di un’auto elettrica non è più soltanto qualcuno che la guida e spende al momento di ricaricarla, ma, al contrario, soprattutto nelle ore notturne – quando la batteria dell’auto, collegata alla rete, serve a stabilizzarla – diventa un fornitore della rete stessa, con conseguente profitto.

“Enel X è pronta a rispondere alle nuove esigenze che vengono dal passaggio da un modello energetico centralizzato a uno distribuito e la X del logo simboleggia anche un abbraccio fra noi e il cliente”

– Francesco Venturini, Head of Global Business Line e-Solutions

“Noi – ha aggiunto Venturini – non siamo più i fornitori, il cliente non è più un semplice consumatore, ma conviviamo in un ecosistema in cui possiamo creare insieme nuovi modi di generare, gestire e consumare l’energia, producendo valore e benefici reciproci.”

“Dobbiamo partire dall’idea che i clienti sono di diversi tipi” ha aggiunto Starace, “perciò nei primi due anni del piano strategico ci focalizzeremo soprattutto sui clienti business. Ci proponiamo di capire sempre meglio che tipo di servizi ci richiedono, per poter soddisfare le loro esigenze globalmente. Verso la metà del triennio, invece, ci occuperemo del B2C, che mostrerà tutta la sua forza al termine del periodo.”

Riguardo ai piani di investimento, il CEO del nostro Gruppo ha detto: “Lo scorso anno abbiamo sorpreso i mercati spostando investimenti dalle rinnovabili alle reti, e questo perché abbiamo visto l’opportunità e assieme la necessità di dare un forte impulso alla trasformazione digitale della rete, senza tuttavia dover rinunciare all’evoluzione delle rinnovabili, anzi accelerando anche la loro espansione”. 

“Oggi presentiamo un altro cambiamento: è il primo anno in cui spostiamo con decisione gli investimenti dai paesi emergenti ai mercati maturi, una mossa che può sembrare incoerente con il passato, ma che invece appare completamente logica se si pensa che la grande trasformazione che coinvolge l’industria arriva per prima nei mercati maturi, quelli dove siamo nati, dove siamo presenti da tempo, da dove ci arrivano i maggiori profitti”

– Francesco Starace, Enel CEO

Rispondendo alle domande degli analisti finanziari riuniti al Landmark Hotel, il nostro CEO ha infine voluto sottolineare come i punti del piano strategico, in particolare la forte spinta sulla digitalizzazione, gli investimenti sui mercati maturi e la vision alla base di e-Solutions non siano “una filosofia, ma una strategia precisa con obiettivi molto chiari e la tempistica giusta: una reazione rapida all’evoluzione altrettanto rapida che vediamo in quei mercati. Oggi siamo più efficienti e più sostenibili, quindi nella posizione di estrarre valore da quell’evoluzione, e di cogliere ogni opportunità creata dal radicale cambiamento che sta interessando l’intero settore energetico”.