SHE 365, la salute al centro

Pubblicato martedì 20 novembre 2018

“Per Enel la tutela del benessere dei lavoratori è un commitment quotidiano e passa attraverso la Safety, la salute di tutte le persone che lavorano con e per il Gruppo, e la tutela dell’ambiente, l’Environment, che riguarda la salute di tutti ”

– Attilio Cherubini, responsabile Health Safety Environment and Quality di Enel

Sicurezza garantita anche per i contrattisti

Oltre al nome, il progetto SHE 365 presenta diversi aspetti innovativi. Il primo consiste nel tutelare la salute e la sicurezza non solo dei nostri dipendenti ma anche di tutte le persone che lavorano con noi, cioè i nostri contrattisti: vogliamo coinvolgerli nel nostro approccio alla sicurezza.

Secondo Maurizio Rossetto, responsabile Salute e Sicurezza dell’unità HSEQ (Health, Safety, Environment and Quality), i contrattisti vanno trattati come fossero colleghi. I nostri standard di sicurezza riteniamo siano elevati: vogliamo mettere a disposizione le iniziative che ci hanno permesso di raggiungerli per migliorare al massimo gli standard dei nostri contrattisti. In sintesi Enel mette a disposizione la sua esperienza in una logica win win.

Il progetto prevede come primo passo la distribuzione di un questionario di autovalutazione sulla sicurezza inglobato nel processo di qualificazione dei contrattisti. Sulla base delle risposte, analizziamo eventuali punti di miglioramento e, in certi casi, passiamo alla seconda fase: un incontro presso la loro sede per verificare la loro gestione della sicurezza ma soprattutto per ragionare insieme su un possibile piano di miglioramento.

“L’impegno per la sicurezza e l’ambiente riguarda tutti noi, qualsiasi ruolo abbiamo in Azienda: nessuno deve sentirsi chiamato fuori”

– Maurizio Rossetto, responsabile Salute e Sicurezza dell’unità HSEQ

La catena dell’impegno e della responsabilità

Per noi di Enel non può esistere un risultato tecnico o economico senza la sicurezza sul lavoro. È un messaggio fondamentale che arriva dai vertici aziendali, ed è necessario che si diffonda forte e chiaro a tutti i livelli, fino al personale operativo sul campo.

“Enel ha cambiato il modo di gestire la sicurezza industriale negli ultimi dieci anni: - spiega Cherubini - il nuovo approccio ha portato Enel, negli ultimi 10 anni, ad una riduzione di oltre l’80% degli infortuni sul lavoro del Gruppo, oltreché un innalzamento delle performance safety di tutte le country verso quelle migliori”.

Il secondo elemento innovativo del programma è infatti il rafforzamento del Commitment Chain o “Catena dell’impegno”, impegno dei diversi livelli organizzativi a operare nel rispetto degli standard di sicurezza e dei vincoli ambientali nelle fasi di gestione, manutenzione e costruzione degli asset.

Abbiamo organizzato decine di workshop, in tutti i Paesi in cui siamo presenti e in tutte le nostre linee di business: in queste occasioni chiediamo al personale di formulare proposte su come trasmettere il messaggio ai vari livelli con la massima efficacia. Le proposte vengono poi messe ai voti e le migliori vengono implementate.

“Quando si parla di sicurezza, salute e ambiente l’obiettivo non è quello di un risultato economico, ma uno ancora più importante, perché in gioco ci sono le persone”

– Maurizio Rossetto, responsabile Salute e Sicurezza dell’unità HSEQ

Innovazione, ascolto e condivisione

Questa traiettoria top-down è accompagnata da un percorso bottom-up, che cioè parte dal basso. È il terzo aspetto innovativo del progetto: l’idea di fondo è quella di valorizzare il patrimonio di esperienze delle nostre realtà locali per integrarlo, attraverso lo sharing delle iniziative emerse, nel nostro approccio globale.

È un metodo basato sull’ascolto e sulla condivisione, in linea con la nostra filosofia Open Power: siamo aperti al contributo di tutti, interni ed esterni; purché sia valido non importa da dove provenga.

Partiamo così dalle azioni per la sicurezza messe in atto nelle singole linee di business e nei singoli Paesi dove siamo presenti: tutte le iniziative vengono poi raccolte e inserite in una piattaforma informatizzata, aggiornate in tempo reale sullo stato di attuazione, in modo che chiunque possa verificare gli effetti delle azioni intraprese. In questo modo, come spiega Cristiana La Marca, responsabile Ambiente dell’unità HSEQ, si possono condividere anche gli eventi che hanno rischiato di provocare incidenti e che spesso non vengono comunicati perché non hanno avuto conseguenze negative. “La condivisione delle esperienze è un elemento fondamentale per migliorare la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro”.

SHE 365 è un impegno quotidiano

Le tre linee d’azione del progetto SHE 365 hanno un punto in comune: esigono un impegno quotidiano e costante da parte di tutti. A livello del management si chiede di dare visibilità ai temi legati alla salute, alla sicurezza e all’ambiente; il personale impegnato sul campo deve considerare questi valori una priorità assoluta per minimizzare i rischi.

“Non esistono ragioni di business che possano giustificare un rischio eccessivo nell’operatività; inoltre rispettando alti standard di sicurezza e le migliori pratiche ambientali il business cresce”

– Cristiana La Marca, responsabile Ambiente dell’unità HSEQ

In materia di salute infatti non esistono scuse e non esistono pause: l’attenzione alla sicurezza e all’ambiente aiutano a proteggere la salute di tutti, ogni giorno, 365 giorni all’anno.