A 200 km all'ora verso il futuro

A 200 km all'ora verso il futuro

Tutte le rivoluzioni hanno una data d'inizio e avvenimenti cruciali che la storia poi tramanda come giornate dalla portata simbolica. Per la mobilità elettrica il 13 settembre 2014 è uno di quei momenti

Tutte le rivoluzioni hanno una data d'inizio e avvenimenti cruciali che la storia poi tramanda come giornate dalla portata simbolica. Per la mobilità elettrica il 13 settembre 2014 è uno di quei momenti.

Pochi pensavano che fosse davvero possibile dare vita a un campionato mondiale di auto da corsa completamente elettriche. Ma quando 20 monoposto full electric si presentarono sul circuito di Pechino per partecipare al primo ePrix della storia anche i più scettici dovettero ricredersi. Era ufficialmente nata la Formula E.

 

Il coraggio del futuro

L'idea di una serie automobilistica dedicata a macchine da corsa spinte da motori elettrici era nata nel 2012; a promuoverla la Federazione Internazionale dell'automobilismo (FIA), la stessa che lega il suo nome alla Formula 1 e ai campionati mondiali di rally.

Un'idea visionaria e rivoluzionaria che voleva entrare nel salotto buono delle competizioni automobilistiche dalla porta principale per salire subito sul palcoscenico mondiale delle corse.

Ad accettare la sfida lanciata da Jean Todt, presidente della FIA, sono state case automobilistiche come Reanult, Audi, Mahindra e brand storici della Formula 1 come Dallara, Williams e McLaren. A rendere possibile l'impresa la determinazione dell'amministratore delegato di Formula E, Alejandro Agag.

“Questo campionato spettacolare offrirà sia l'intrattenimento sia una nuova opportunità di condividere i valori della FIA per l'energia pulita, la mobilità e la sostenibilità. La FIA sta definitivamente guardando al futuro!”
Jean Todt, presidente Federazione Internazionale dell'automobilismo (FIA)
 

Un'alleanza naturale

Le auto della Formula E corrono in circuiti cittadini, gli ePrix si svolgono a Londra come a Città del Messico, a Parigi come a Buenos Aires. Nove team dagli Stati Uniti alla Cina e piloti che hanno le corse nel sangue. Senna, Prost, Piquet: figli d'arte i cui cognomi sono ben noti agli amanti della Formula 1.

Le monoposto sono frutto di partnership strategiche che puntano allo sviluppo delle tecnologie più innovative per rendere la Formula E un laboratorio in corsa verso il futuro della mobilità sostenibile.

“Enel e Formula E sono partner naturali perché entrambe colgono appieno le opportunità della mobilità elettrica, delle Smart City e della rivoluzione delle energie verdi”
Francesco Starace, Amministratore delegato Enel

Enel è diventata global power partner della Formula E riconoscendosi nella visione che ha portato alla nascita del campionato. Uniamo le forze per proseguire il lavoro pionieristico e accelerare nell'innovazione al servizio della mobilità elettrica.

È un nuovo banco di prova per verificare e migliorare le nostre tecnologie più avanzate in fatto di rinnovabili, reti intelligenti ed energy management.

 

Sostenibilità per tutti

La partnership, cominciata con l'ePrix di Berlino (21 maggio 2016) ci vedrà al fianco del Formula E per due campionati con la possibilità di estendere l'accordo oltre la stagione 2017-2018.

“Stiamo realizzando una mini-grid mobile, completamente digitalizzata, basata sulla tecnologia smart metering, per accrescere l'efficienza energetica dell'intero circus”

Grazie alla tecnologia "made in Enel" i team avranno una visione complessiva dei loro consumi, il pubblico interagirà in tempo reale con un sistema energetico avanzato, la rete elettrica delle città che ospitano i gran premi non subirà sovraccarichi.

Entro il campionato 2017-2018 Formula E installerà una combinazione di pannelli solari e di generatori alimentati a glicerina connessi a un innovativo sistema di accumulo che distribuirà l'energia necessaria a ogni evento.

I nostri dispositivi di illuminazione a LED, le colonnine di ricarica pubbliche per l'auto elettrica e i sistemi di generazione da rinnovabile contribuiranno a rendere gli ePrix eventi carbon neutral ed esempi presenti di un futuro integralmente sostenibile per ogni città.

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