India: il paese che vuole portare il sole sulla terra

India: il paese che vuole portare il sole sulla terra

Enel Green Power ha compiuto il suo primo anno di vita nella repubblica indiana, dove l’energia pulita è un bisogno vitale per sostenere il presente e costruire il futuro.

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Enel Green Power ha compiuto il suo primo anno di vita nella repubblica indiana, dove l’energia pulita è un bisogno vitale per sostenere il presente e costruire il futuro.

Che Shri Ganesha, signore di tutti gli esseri, porti prosperità e buona fortuna”. Sono le parole cantilenate della Pūjā, la preghiera tradizionale indù di buon auspicio: accompagna le giornate ordinarie come i momenti importanti della vita di ogni indiano.

Il 1 settembre 2016 queste beneauguranti parole hanno risuonato nel giorno dell’inaugurazione nei nuovi uffici di Enel Green Power a Gurgaon, città del nord a pochi chilometri della capitale New Delhi diventata hub finanziario e industriale tra i più importanti dell’India, e Bangalore, capitale dello Stato federato del Karnataka nel sud del paese.

L’India sfugge a ogni definizione, è un mondo dove convivono tradizioni millenarie e tecnologie futuristiche, povertà estrema e nuove ricchezze. Per comprenderlo bisogna viverlo e immergersi in una realtà in costante movimento, sempre alla ricerca di nuova energia per sostenere il suo presente e crescere verso il futuro.

 

Mille volti di un paese in controtendenza

Terza economia mondiale, l’India ospita il 18% della popolazione del pianeta e presenta tassi di aumento costante del PIL in controtendenza rispetto al resto del mondo.

Eppure la Repubblica dell’India utilizza solo il 6% dell’energia primaria del globo, per il 70% dipende ancora dal carbone, ha una popolazione quattro volte più grande di quella degli Usa ma un consumo pro capite di energia 11 volte inferiore a quello di un cittadino statunitense.

“Nell’immensità che si estende dall’Himalaya all’Oceano per oltre 3 milioni di chilometri quadrati, vivono oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone e si parlano 21 lingue diverse”

Un paese dai mille volti anche in fatto di energia. Ne ha crescente bisogno per sostenere la sua crescita ma al contempo, nel 2016-2017, registrerà un surplus di produzione dell’1,1% perché i recenti miglioramenti della capacita di generazione non sono seguiti dalla rete di distribuzione. Circa 240 milioni di indiani non ha ancora accesso all’elettricità.

 

Missione solare “make in India”

Nel 2010 l’India ha varato una vera e propria “Missione solare nazionale” dove l’obiettivo non è raggiungere il sole, ma portarlo in Terra connettendo alla rete 100 GW di potenza fotovoltaica entro il 2022.

“Per l’India le rinnovabili non rappresentano solo energia pulita, ma una soluzione dai costi competitivi e la possibilità di far arrivare l’elettricità dove oggi manca”

Norberto Cuenca, Responsabile business development Enel Green Power South Asia

A contribuire all’ambizioso obiettivo di portare le rinnovabili al 40% del mix nazionale entro il 2030, c’è anche la campagna “make in India”, promossa dal governo di New Delhi per attrarre nel Paese imprese, investimenti e tecnologie.

L’India vuole trasformarsi un hub mondiale di eccellenze in 25 settori industriali, tra cui l’automotive, l’abbigliamento, le infrastrutture e l’alimentare. E per far compiere questo salto di qualità al sistema produttivo nazionale ha bisogno di tanta energia.

 

Parole d’ordine: competitività e innovazione

“Le rinnovabili in India sono alla prese con uno sviluppo tumultuoso che vede impegnati produttori nazionali e big company internazionali. Sostenibilità e innovazione sono due fattori chiave per competere in un mercato grande che pensa in grande” spiega Norberto Cuenca.

Enel Green Power è arrivata in India nel settembre 2015, con l’acquisizione di una quota di maggioranza della utility locale BLP Energy, che negli Stati di Gujarat e Maharashtra ha già in esercizio tre campi eolici per 172 MW

Le possibilità di crescita sono tante quante i bisogni ai quali l’energia può rispondere, dall’elettrificazione rurale alle reti intelligenti che servono alle grandi megalopoli o alle industrie.

“Il fattore distintivo di molte gare per assegnare la costruzione di nuovi impianti rinnovabili sta proprio nella domanda di innovazione rivolta alle aziende concorrenti”

L’utilizzo dei Big Data per la gestione efficiente dei parchi eolici o l’integrazione di sistemi di stoccaggio con i campi fotovoltaici non sono eccezioni, ma sempre di più la regola. Per un paese che entro il 2040 vedrà crescere la sua popolazione urbana di 315 milioni di persone - quante oggi ne vivono negli Usa - energia pulita e innovazione sono una esigenza vitale.

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