Rinnovabili, l’età adulta

Rinnovabili, l’età adulta

Al World Business Dialogue di Colonia gli scenari sul futuro dell’energia raccontati da Riccardo Amoroso, responsabile Innovazione e sostenibilità di Enel Green Power: “Cambia il paradigma: le rinnovabili sono diventate convenienti” 

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Il futuro dell’energia non sarà più quello di una volta. Il mondo delle rinnovabili è passato dall’infanzia all’età adulta e sta rivoluzionando il mercato.

Una rivoluzione di cui si è parlato alla ventesima edizione del World Business Dialogue di Colonia (6-10 marzo), uno dei forum internazionali irrinunciabili dove far “dialogare” aziende e mondo accademico e anticipare gli scenari del business che cambia.

“La fortissima discontinuità tecnologica dell’industria energetica rende oggi le rinnovabili convenienti, non più solo una scelta etica e ambientale” spiega Riccardo Amoroso, responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel Green Power, uno degli speaker della convention.

Due i principali fattori che stanno cambiando il paradigma. Da un lato la disponibilità diffusa delle rinnovabili: oggi i consumatori sono anche potenziali produttori (prosumer). Dall’altro i costi sempre più contenuti dello storage, cioè delle batterie di accumulo, che potrebbero presto risolvere il problema dell’intermittenza, la disponibilità non continua di sole e vento. “Nel settore delle rinnovabili è sempre più importante l’ora del giorno in cui si produce, ma quest’anno il costo di storage è calato del 25 per cento”. 

La digitalizzazione delle reti e l’Internet delle cose renderanno l’intermittenza un problema del passato. Secondo Amoroso “quando il software integrerà le reti si potranno modificare i carichi di energia controllando da remoto l’aria condizionata, il riscaldamento, il frigorifero”. Enel Open Meter, il contatore intelligente di nuova generazione, rappresenta un passo in questa direzione. 

"In tutti i mercati emergenti la capacità addizionale è prevalentemente rinnovabile. L’industria è passata da un’infanzia supportata dal regolatore a una vita adulta, indipendente e competitiva, con tanti player globali che entrano nel mercato e la necessità di una continua innovazione tecnologica"
Riccardo Amoroso, responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel Green Power
 

Lo spartiacque del 2016

Il 2016 è stato un anno spartiacque per molte ragioni. “Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile che ha raggiunto più capacità, 70 gigawatt a livello globale, affermandosi come il modo più economico di produrre energia elettrica rispetto a qualsiasi altra fonte, anche tradizionale” spiega Amoroso. Il che consente a Enel Green Power di partecipare in molti paesi emergenti a gare di fornitura a valori assolutamente competitivi con il petrolio, il gas e il carbone, senza contare i benefici in termini di impatto ambientale. Essere presenti su più mercati consente, poi, di diversificare il rischio e fare leva su economie di scala a livello globale.

“Ask the right question” (“Fai le domanda giusta”) è il motto della convention di Colonia. Tantissime quelle rivolte dagli studenti universitari al panel sull’energia, composto oltre che da Amoroso, da Harry Lehmann, capo della divisione Sostenibilità di Umweltbundesamt, e Jochen Schwill, Ceo di Next Kraftwerke. Per esempio, come si fa innovazione nel mercato dell’energia?

“Noi crediamo nella Open Innovation: facciamo scouting di idee e tecnologie innovative tra startup, enti di ricerca e spin off universitari e li portiamo dentro l’azienda in modo integrato” conclude Amoroso. “Il fai-da-te nell’innovazione non paga”.

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