Da zero a cento

Da zero a cento

Idee in velocità tutte italiane per realizzare il sogno della e-mobility. Presentato all’Autoworld di Bruxelles il libro di Enel e Symbola sulle storie di successo della mobilità elettrica

Cosa ha a che fare Victor Hugo con un libro sulla mobilità elettrica uscito 132 anni dopo la sua morte? Nulla, all’apparenza: se non fosse che il sogno di un mondo in cui le persone e le merci si spostano solo a bordo di veicoli elettrici, un mondo in cui il traffico non produce più rumore e l’aria è sempre pura anche sulle tangenziali in piena ora di punta, si può realizzare solo grazie alla forza della visione e delle idee. E fu proprio l’autore de "I miserabili" a scrivere che “c’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, ed è un’idea il cui momento è giunto”.

Questa è la frase che apre il volume “100 Italian e-mobility stories”, realizzato da Enel e dalla Fondazione Symbola e presentato il 30 maggio a Bruxelles nella spettacolare navata del Museo dell’Automobile. Un libro che di idee “il cui momento è giunto” (ce lo dice il fatto che in Europa un quarto delle emissioni responsabili del riscaldamento globale sia generato dai veicoli) ne raccoglie non una, ma per l’appunto cento: cento storie tutte italiane di eccellenza tecnologica, di creatività, di design, storie di persone e di aziende dalla multinazionale alla startup, grazie al cui contributo quel sogno di un pianeta che viaggia a impatto zero – e lo fa pure con stile – si fa sempre più concreto.

Qualche esempio: l’azienda (Archimede Energia) creatrice delle batterie al litio super efficienti che alimentano il primo battello elettrico di Venezia, la startup siracusana (Associazione Futuro Solare) che ha progettato la prima automobile fotovoltaica low cost, il consorzio della raccolta e riciclo (Cobat) che studia tecnologie innovative per convertire le batterie delle auto elettriche giunte a fine vita in accumulatori utili a compensare gli sbilanciamenti di tensione della rete, lo storico produttore di moto (Ducati) che ha inventato la ruota elettrica intelligente controllabile via smartphone che in pochi passaggi trasforma ogni bicicletta in una e-bike. E a seguire altre 96 idee, spesso autentici colpi di genio, che confermano ciò che già sappiamo bene: quando si tratta di inventiva, l’Italia non ha rivali.

Ciò che conta, visto che si parla di mobilità, è anche il dato “da zero a cento”. Ovvero quanto rapidamente si è arrivati a sviluppare queste cento intuizioni partendo pressoché da zero, in un Paese come il nostro dove fino a ieri la mobilità elettrica è stata relegata in secondo piano: tanto che le auto elettriche – il cui motore vanta oggi un’efficienza doppia rispetto a quello a scoppio – sono ancora lo 0,01 per cento del parco veicoli nazionale, contro il 10 dell’Olanda e il 25 della Norvegia.

Tuttavia, negli ultimi anni c’è stato un improvviso sussulto di consapevolezza che ha generato un impulso fortissimo a investire risorse nelle tecnologie di e-mobility. Ed ecco che l’Italia, con uno sprint da grande fondista, ha colmato in questi pochi anni il divario che la separava dai paesi più evoluti.

“L’Unione Europea ha deciso di trattare come una delle sue priorità la decarbonizzazione, che passa soprattutto per la mobilità pulita” ha dichiarato l’europarlamentare Simona Bonafè, che ha introdotto la conferenza di presentazione del libro citando anche il nuovo pacchetto legislativo europeo in materia di imminente presentazione, “e oggi siamo qui a dimostrare che l’Italia possiede la capacità di leadership sull’intera filiera della mobilità elettrica, con Enel che è una presenza fondamentale non solo in Italia, ma a livello europeo.”

Il Gruppo, infatti, sta investendo in modo massiccio nello sviluppo di tecnologie come il Vehicle2Grid (in cui l’automobile collegata alla rete elettrica diventa una batteria che concorre a stabilizzare l’intera rete e genera reddito per il proprietario) e nella progettazione di un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici a copertura nazionale, quest’ultima una condizione fondamentale per incentivare il pubblico all’acquisto di una e-car.

E non solo.

"Pensiamo alla realizzazione in breve tempo di un’infrastruttura flessibile, che possa adattarsi velocemente alle esigenze del futuro, ma soprattutto che renda fin da subito la vita del proprietario di una e-car uguale a quella di chi guida un’auto tradizionale. O magari migliore"
Francesco Starace, CEO di Enel
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Enel è l’utility elettrica più avanzata al mondo” ha sottolineato il fondatore di Symbola Ermete Realacci, che fra l’altro è presidente onorario di Legambiente, “ed è in grado di creare le condizioni affinché in Italia ci sia la spinta decisiva verso la diffusione della mobilità elettrica. Un obiettivo che è importantissimo raggiungere a breve, se pensiamo che nel nostro paese ogni anno a causa delle polveri sottili muoiono più di 60 mila persone".

"È un’enorme sfida che si sposa bene con quanto ha di recente detto il cancelliere tedesco Merkel, per la quale è giunto il momento che l’Europa prenda in mano il proprio destino. Bene, noi ora sappiamo che in questo campo l’Italia può guidare la via"
Ermete Realacci, fondatore di Symbola

“Le cento eccellenze raccontate in questo volume” scrivono nella prefazione Starace e Realacci, “dimostrano che il Paese, nonostante tutto, ha colto la sfida della nuova era della mobilità”. E rappresentano “uno stimolo ad andare nella giusta direzione affinché l’auto elettrica possa diffondersi sempre più anche in Italia”. Sono, in altre parole, la forza di cento eserciti. Non per vincere una guerra, ma la sfida ben più importante di consegnare alle generazioni future un mondo migliore.

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