Elettricità motore del futuro

Elettricità motore del futuro

Da Bruxelles a Città del Vaticano, l'elettricità protagonista del mondo dei motori: obiettivo decarbonizzare la mobilità, per un futuro sostenibile a misura di Pianeta

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Dal Belgio al Vaticano, il focus su due eventi che si sono tenuti a fine maggio: la presentazione a Bruxelles di “100 Italian e-mobility stories”, il libro documento realizzato da Enel e Fondazione Symbola e il #CO2FreeForum/Laudato si’, che si è svolto in Vaticano.

 

Mobilità sostenibile per l'Europa e per il Pianeta

Al Museo dell'Automobile di Bruxelles, nel cuore della storia dei motori, l'Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, e il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci, hanno presentato il libro che raccoglie cento storie italiane di tecnologia, innovazione, creatività e design legate alla possibilità di creare un nuovo modello di mobilità green.

Un modo per raccontare come l'esperienza italiana nell'industria dei motori può proseguire la sua storia di eccellenza disegnando un futuro diverso della mobilità, immaginando e realizzando l'auto del futuro, silenziosa e a zero emissioni. I tempi sono maturi per spingere l'acceleratore sullo sviluppo della mobilità elettrica. L'evoluzione delle tecnologie di stoccaggio dell’elettricità e dei motori, la diffusione sempre più ampia delle fonti di energia pulita e delle smart grid, le reti intelligenti per la distribuzione dell'energia, gli obiettivi posti dalla sfida climatica, i nuovi stili di vita e la sempre maggiore sensibilità dei consumatori sui temi ambientali hanno preparato il terreno per dare il via a una nuova era per il settore dei trasporti, più sostenibile ed efficiente.

Solo in Italia, se si prende in considerazione l’intero processo, inclusa la produzione di elettricità nell’attuale mix di generazione (con le rinnovabili che generano circa il 40% dell’elettricità), un’auto elettrica produce complessivamente meno della metà delle emissioni di CO2 rispetto a un analogo veicolo a benzina/gasolio.
A livello locale, inoltre, l’auto elettrica non produce inquinanti come polveri sottili, composti volatili organici e SOx, e consente di ridurre drasticamente l’inquinamento acustico nelle città.

Fattore chiave per il successo e la diffusione delle e-car è la creazione di una capillare infrastruttura di ricarica. Un settore in cui Enel è alla continua ricerca di soluzioni innovative. Un obiettivo che il Gruppo sta perseguendo attraverso partnership con grandi player mondiali dell'automotive, ma anche startup innovative. In questo contesto si inquadra la collaborazione di Enel con Formula E, il campionato mondiale delle monoposto elettriche, così come la collaborazione con il Politecnico di Milano, per progettare un’infrastruttura capillare di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici in Italia, per garantire l’autonomia dei viaggi su veicolo elettrico sull’intero territorio nazionale.

 

Dall'Enciclica Laudato si’, una spinta alla decarbonizzazione

Da Bruxelles alla Città del Vaticano, il focus rimane sulla decarbonizzazione della mobilità. All'evento “#CO2 Freeforum/Laudato si’, la sostenibilità tra comunicazione e innovazione”, promosso dalla casa automobilistica Opel in collaborazione con Enel, con il patrocinio della Segreteria Pro Comunicazione del Vaticano, il tema centrale è stato ancora l'evoluzione verso un modello di mobilità sostenibile. Un’azione chiave per accogliere l'appello a salvaguardia del Pianeta lanciato da Papa Francesco nel 2015 con l'Enciclica Laudato si’.

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare”, è stato il richiamo fatto dal Santo Padre nell’Enciclica, rivolta all'umanità intera chiamata “a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano”.

In linea con questa posizione è il nuovo approccio di Enel alla produzione di energia, puntando sulle fonti rinnovabili, impegnandosi a produrre energia a zero emissioni di CO2 entro il 2050 in ogni suo impianto, e sulla trasformazione digitale delle reti di distribuzione per permettere un utilizzo più attento dell’energia, diffondere la generazione distribuita, l'efficienza energetica e la penetrazione su larga scala delle auto elettriche.

Ed è in questa direzione che si inquadra la trasformazione in atto nel settore dei trasporti. “L’industria dell’auto cambierà nei prossimi cinque anni più di quanto sia cambiata negli ultimi cinquanta”, ha sottolineato Karl-Thomas Neumann, Presidente del CdA di Opel, nel corso dell'evento citando Mary Barra, presidente e AD di General Motors.

Nel futuro della mobilità, secondo Neumann, ci sono robot taxi, il car sharing e l'elettricità. Una visione condivisa dal Direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel, Ernesto Ciorra, che all'evento in Vaticano ha illustrato il concetto di Open Innnovability, ovvero l'approccio aperto che, unendo innovazione e sostenibilità, promuove lo sviluppo di tecnologie innovative a supporto delle strategie aziendali. Un approccio che ha permesso a Enel di vedere nei veicoli elettrici non solo dei mezzi di trasporto, ma un sistema di storage distribuito a supporto della rete elettrica, sviluppato con la tecnologia innovativa Vehicle2Grid.

Di mobilità elettrica e sostenibile ha parlato anche il Papa con il manager di Enel nel corso dell'udienza che si è svolta il 31 maggio in Vaticano. A voler scoprire in prima persona la mobilità elettrica di Enel è stato lo stesso Papa Francesco. Una camminata in Vaticano e un desiderio: osservare da vicino la tecnologia che consentirà la piena diffusione dei veicoli elettrici.

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