Innovazione tecnologica, un altro passo nel futuro

Innovazione tecnologica, un altro passo nel futuro

Al The Cube di Madrid inaugurato il nuovo Enel Innovation Hub, il terzo quest’anno dopo San Francisco e Mosca. Ciorra: “L’ecosistema spagnolo è incredibilmente ricco”

{{item.title}}

Due grandi stanze in un palazzo bianco e luminoso nel quartiere di San Blas, a pochi passi dalla redazione del quotidiano El País, per attirare l’innovazione iberica con tutto il suo potenziale creativo.

È il nuovo Enel Innovation Hub, che abbiamo inaugurato a Madrid, e che segue a distanza di pochi mesi quelli di San Francisco e di Mosca. L’ennesimo punto focale che si aggiunge al network in continua espansione dei nostri laboratori d’idee sparsi in tutto il mondo, allo scopo di attirare i migliori talenti in circolazione e applicarli alle esigenze di innovazione sostenibile del Gruppo.

Come recita un adagio, “i talenti migliori non lavorano mai per te”. E l’Enel Innovation Hub – che a Madrid è all’interno di The Cube, l’edificio che ospita uno dei più vasti ecosistemi d’innovazione spagnoli, creato proprio per mettere in contatto le startup con le multinazionali – serve a individuarli e sottoporre loro una sfida: gettare insieme le basi per un futuro più sostenibile. Un obiettivo la cui realizzazione è legata a doppio filo all’energia rinnovabile, e alle nuove metodologie per generarla e immagazzinarla che oggi forse non sappiamo vedere, ma sappiamo certamente sognare. Un passo imprescindibile per realizzarle, poiché, come scrisse Albert Einstein, “l’immaginazione è più importante della conoscenza: mentre la logica vi porta da A a B, l’immaginazione vi porterà dappertutto”.

E non è solo nel campo dell’energia che i nostri Enel Innovation Hub si propongono di creare innovazione, ma in tutti quelli che consideriamo significativi per i piani di business, a cominciare dalla digitalizzazione, dal raggiungimento degli SDG (gli Obiettivi di sviluppo sostenibile identificati dalle Nazioni Unite ai quali il Gruppo si è impegnato a contribuire), fino al pilastro della customer centricity e, soprattutto, all’IoT, l’Internet of Things.

“Questo di Madrid non vuole essere l’hub di innovazione spagnolo” ha sottolineato Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel (dove il neologismo Innovability nasce dalla fusione tra Innovazione e Sostenibilità), “bensì il nostro hub mondiale per l’innovazione nel campo dell’IoT, perché in questo settore l’ecosistema spagnolo è incredibilmente ricco e ci sono talenti davvero eccezionali. Per noi sviluppare l’IoT è un passo importantissimo, che ci permette di rendere più efficiente la gestione delle centrali, migliorare il rapporto col nostro personale e coi clienti, e progettare nuovi modelli di business.”

Durante la cerimonia d’inaugurazione dell’hub, prima del taglio del nastro cui ha partecipato anche l’ambasciatore italiano a Madrid Stefano Sannino (che ha definito l’evento “tanto importante da aver deciso di autoinvitarmi prima che lo facesse l’Enel”), alle parole di Ciorra ha fatto eco José Bogas Gálvez, il Ceo di Endesa, azienda del Gruppo Enel e leader del mercato elettrico nella penisola iberica. “Oggi è un grande giorno per noi” ha detto, “perché con l’apertura di questo spazio Enel dimostra di voler sostenere il nostro impegno verso l’innovazione. La società sta cambiando a una velocità incredibile, e quello di oggi è un segnale chiarissimo della volontà di Enel di farsi trovare pronta ad affrontare le sfide del futuro, con nuove idee per una realtà tutta nuova.”

 

Come nasce l’innovazione

La formula con cui operano i nostri Innovation Hub è semplice: se un’idea ha il giusto potenziale per dare impulso allo sviluppo innovativo in uno dei settori di interesse per Enel, allora la startup che l’ha proposta viene inserita in un piano di accelerazione. Il nostro Gruppo finanzia e affianca con propri ingegneri e tecnici la startup per giungere a realizzare in breve tempo il prodotto, di cui diventiamo acquirenti per un’applicazione su scala industriale.

“Quando un’idea è valida” ha detto Ciorra “è per noi molto facile presentarla a uno degli oltre 20 venture capitalist con cui lavoriamo nel mondo, e convincerlo a investire su di essa.

 

"Al tempo stesso, i nostri manager fungono da mentor mettendo a disposizione le loro competenze che, unite alla capacità creativa di chi non lavora all’interno della nostra azienda e quindi può avere un approccio alle problematiche più fresco e visionario, creano le condizioni ideali per innovare rapidamente e ai massimi livelli"
Ernesto Ciorra, Chief Innovability Officer di Enel
 

È il caso di Wallbox e di Momit, due startup i cui rappresentanti hanno descritto agli ospiti la genesi di una partnership industriale con Endesa che si è tradotta nello sviluppo, rispettivamente, di una centralina di ricarica per auto elettriche miniaturizzata e a elevatissima efficienza e di un termostato domestico smart fra i più avanzati del mercato.

La giornata non si è conclusa con il taglio del nastro, ma è continuata nel pomeriggio con l’inizio delle attività all’Enel Innovation Hub, operativo fin da subito: sei startup preselezionate in Spagna e Portogallo hanno partecipato al primo boot camp madrileno, presentando i loro progetti in un pitch di tre minuti. Sei idee tanto originali da apparire quasi folli, accomunate da uno scopo: risparmiare risorse energetiche in settori dove tutto è stato già tentato, e provarci ancora appare senza senso.

Perché tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Anche questo l’ha detto Einstein.

Questo sito si avvale di cookie analytics e di profilazione, propri e di terzi, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy Accetta e chiudi