Trino, l’ex centrale si converte alla mobilità del futuro

Trino, l’ex centrale si converte alla mobilità del futuro

Nell’ambito del progetto Futur-e, l’ex centrale del Vercellese diventerà un parco tematico dedicato all’automotive e alla e-car

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“Gli altri facciano i denari, a me basta il nome”. Un secolo e mezzo dopo possiamo dire che aveva ragione lui, Galileo Ferraris. È il suo nome, infatti, che ancora una volta terrà insieme il passato e il futuro, una storia già scritta e una ancora da scrivere.

Nato nel 1847 a Livorno Vercellese, nel Monferrato, terra di risaie, tartufi e zanzare nel Nord Italia, Galileo Ferraris è stato un pioniere dell’elettrotecnica: sua è l’invenzione del motore elettrico a corrente alternata. “Ma io sono un professore, non un ingegnere” spiegò a chi gli chiese perché avesse deciso di non brevettare la sua invenzione. Idea che ebbero invece gli americani della Westinghouse, grazie alla quale sarà scritta una pagina importante della storia industriale del Novecento.

Galileo Ferraris è anche il nome dell’ex centrale di Trino Vercellese, il primo impianto a ciclo combinato di Enel a entrare in esercizio in Italia. Costruito fra il 1991 e il 1997, è stato attivato nel 1998, con una potenza installata di 700 MW.

A partire dal 2012 la produzione di energia si è ridotta sensibilmente e l’impianto è stato inserito nel progetto Futur-e, il programma per dare nuova vita a 23 centrali termoelettriche in Italia. Impianti che, dal Piemonte alla Sicilia, hanno sostenuto la crescita industriale del nostro Paese e che oggi, attraverso la collaborazione con i territori, possono raccontare nuove storie di sviluppo e innovazione sostenibile.

 

Un parco dedicato all’automotive

Come nel caso di Trino, un’area di 90 ettari che presto rinascerà come parco tematico dedicato all'automotive, con laboratori di ricerca sull'auto elettrica e un'area dedicata con stazioni di ricarica, parchi, spazi per innovazione e servizi. E sarà ancora il nome di Galileo Ferraris ad aprire questa nuova pagina della sua storia: a maggio Enel ha firmato il preliminare per la vendita del sito con la Galileo Ferraris srl, società costituita da società e imprenditori locali che ha presentato un progetto coerente con i piani di sviluppo previsti per le aree limitrofe.

“Se oggi la mobilità elettrica è una realtà lo dobbiamo anche alla figura di Galileo Ferraris, ideatore del motore elettrico a corrente alternata. In un'ottica di economia circolare il progetto di riqualificazione della centrale Enel non poteva che essere legato alla mobilità sostenibile” spiega Vittorio Piazza, Amministratore di Galileo Ferraris srl.

Anche Enel sarà parte attiva del futuro del sito: rimarrà di nostra proprietà un'area dell’ex impianto dove realizzeremo un innovativo hub logistico per le attività del nostro Gruppo, come è già successo a Carpi.

“Con questo ulteriore passo in avanti il progetto Futur-e si consolida come best practice per la riqualificazione delle nostre centrali in dismissione. Un esempio concreto del successo dell'approccio scelto da Enel, che parte dal territorio e dal coinvolgimento degli stakeholder per trasformare la chiusura di un impianto in una nuova occasione di sviluppo, a beneficio delle comunità locali”

Carlo Tamburi, Direttore Italia di Enel

Trino è la capitale italiana del riso dal XV secolo quando per la prima volta ne fu introdotta la coltivazione nel nostro Paese, che oggi resta il maggior produttore europeo. Il comune vercellese ospita anche il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, una sorta di “zattera verde” tra le distese di risaie, che permette di vedere oggi come si presentava la Pianura Padana prima della trasformazione operata nei secoli dall’attività agricola. La Galileo Ferraris srl si impegnerà per mantenere, all'interno dell'area dell'impianto, la piccola oasi naturale nei pressi delle vasche, tutelando così l'avifauna presente.

 

Un modello di economia circolare

Dopo l’ex centrale di Carpi, anche Trino si avvia quindi a diventare un esempio felice di economia circolare applicata e di coinvolgimento del territorio. Fin dal lancio del Concorso di Progetti nel 2016, Comune, Regione e Università del Piemonte Orientale sono state attori protagonisti del percorso, insieme ad Enel e Politecnico di Milano, entrando a far parte della Commissione Giudicatrice per selezionare l'idoneità delle proposte ricevute. Il progetto firmato dalla Galileo Ferraris srl è stato scelto anche per i potenziali benefici al territorio in termini di indotto e occupazione: il processo di riqualificazione coinvolgerà da subito imprese dell'area per le attività di demolizione selettiva delle strutture che non risultano funzionali alle nuove attività.

Alla conclusione di questa prima fase, prevista entro 3 anni, si potrà passare alla cessione definitiva dell'area e alla realizzazione del progetto, che prevede zone indoor per il kart, un parco naturalistico, un’area innovazione con agricoltura e nuove piantumazioni, oltre ad attività commerciali e per il tempo libero. Un parco tematico che guarderà al futuro della mobilità elettrica, pulita e sostenibile, ma con le radici ben piantate nella storia di questo territorio. Una nuova vita che avrebbe fatto felice un pioniere dell’innovazione come Galileo Ferraris.

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