Haifa, un “gemello digitale” per rivoluzionare la rete

Haifa, un “gemello digitale” per rivoluzionare la rete

Il Network Digital Twin è la nuova frontiera del data driven network management. Una soluzione, a cui sta lavorando il nuovo Infralab di Haifa, appena inaugurato da Enel, destinata a cambiare radicalmente il modo in cui gestiamo le nostre reti

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La rete elettrica nell'epoca della sua riproducibilità digitale. Potremmo definire così, parafrasando Walter Benjamin, il Network Digital Twin, la nuova soluzione destinata a rivoluzionare la gestione delle reti. Una sorta di modello digitale di una rete realizzato attraverso l'incrocio tra i dati reali di funzionamento ottenuti mediante una pluralità di tecnologie, dall'intelligenza artificiale alla scannerizzazione tramite droni. Il “gemello digitale” consente di costruire al computer una copia virtuale della rete reale – e di ogni sua singola componente – in grado di replicarne in tutto e per tutto il funzionamento e di testarlo in tutte le condizioni possibili.

 

Israele culla degli innovatori

Proprio la ricerca sul Network Digital Twin è al centro del nuovo Infralab di Haifa che abbiamo presentato ufficialmente il 6 marzo scorso. Aperto a metà 2018 in collaborazione con Shikun & Binui, azienda leader delle costruzioni in Israele, e con il sostegno della Israeli Innovation Authority (IIA), l'Infralab di Haifa rappresenta il secondo centro di innovazione nel Paese mediorientale, dopo quello di Tel Aviv, inaugurato nel 2016. In quasi tre anni nell’hub della capitale abbiamo incontrato più di 500 startup e sviluppato 10 proof of concept con le nostre linee di business. La risposta da parte delle giovani imprese israeliane ci ha spinto ad aprire un’altra struttura, in collaborazione con Infrastrutture e reti.

“Per gli innovatori Israele è una sorta di Disneyland, un posto pieno di tecnologie formidabili da individuare, sperimentare e realizzare”, ha sottolineato Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel, durante l’evento di presentazione ad Haifa, alla presenza dell'ambasciatore italiano in Israele Gianluigi Benedetti, della vicepresidente della IIA Anya Eldan, del vicepresidente di Shikun & Binui Oded Setter e di numerosi manager Enel, tra cui Francesca Di Carlo, direttore People and Organization, Vittorio Ayra, responsabile Planning and Organization,  Robert Denda, responsabile Network Technology and Innovation della divisione Global Infrastructure and Networks di Enel, e Fabio Tentori, responsabile Enel Innovation Hubs. “Per noi l'Infralab di Haifa, come anche l'hub di Tel Aviv, è molto importante perché connette le principali startup che abbiamo trovato qui in Israele con le persone che lavorano in Enel”, ha proseguito Ciorra. “Grazie alle startup possiamo comprendere meglio i nostri limiti, diventare disruptive, trovare nuove tecnologie che possiamo adottare nel nostro business”.

La specificità dell'Infralab di Haifa sarà quella di investigare, per conto della divisione Infrastrutture e Reti del nostro Gruppo, la relazione tra infrastrutture fisiche e mondo digitale attraverso appunto il Digital Twin – già ben noto in architettura e nel mondo delle costruzioni per via della tecnologia Bim (Building Information Modelling) – che rappresenta la nuova frontiera del data driven networks management, ovvero della gestione delle reti guidata dai dati. Enel è infatti il primo Gruppo al mondo a lanciare un Innovation Lab a supporto della ricerca e dello sviluppo di questa tecnologia, con l’obiettivo di introdurla nei prossimi anni in otto Paesi in cui Enel è Distribution System Operator, dall'Europa al Sud America.

 

Infrastrutture e reti, un network con Milano e San Paolo

“Infralab fa parte del nostro network di laboratori e lavora, insieme ai Lab di Milano e San Paolo (anch'essi concentrati su Infrastrutture e Reti) al concetto che chiamiamo Network Digital Twin”, ha spiegato Denda. “In particolare, qui lavoriamo con startup israeliane sulla modellazione 3D, sull'intelligenza artificiale, sugli scanner, sugli smart glasses, su nuovi modi di interagire con i nostri operatori. Tante tecnologie diverse che mettiamo insieme come parte del nostro Network Digital Twin, un concetto formidabile perché rivoluziona il modo in cui operiamo: tutto quello che facciamo sulla rete reale è completamente guidato e ottimizzato dall'uso dei dati”. Attraverso il Network Digital Twin, ha ricordato Denda, “è possibile creare un modello in vivo della rete, e delle infrastrutture in generale, che ci aiuta a realizzare simulazioni, a fare manutenzione predittiva – possiamo ad esempio simulare e monitorare la crescita della vegetazione intorno alla rete – a mettere a punto modi completamente nuovi per interagire con il personale addetto al controllo delle operazioni sul campo”.

L'Infralab di Haifa ospita quattro grandi aree: un Open Space per le startup (oggi dieci, destinate a diventare almeno 14 nel corso di quest’anno), una Maker Area dove sviluppare fisicamente le soluzioni, un Electric Lab dotato di una rete a bassa tensione in cui effettuare simulazioni sulla rete elettrica e una Windows Area destinata a ospitare le riunioni con gli altri laboratori del network di Enel che lavorano agli stessi progetti.

Oltre a occuparsi di Network Digital Twin, il centro di ricerca di Haifa ha un'altra particolarità. “A differenza dell'hub di Tel Aviv, che ha come obiettivo quello di individuare startup con tecnologia e modelli di business già in fase avanzata di sviluppo da proporre a tutta la nostra business line, - ha sottolineato Tentori - qui abbiamo creato un laboratorio di Infrastrutture e Reti per collaborare con startup che sono ancora in una fase iniziale di sviluppo”. Insomma, Haifa come l'ennesimo nodo di un network di centri di innovazione aperti dal nostro Gruppo in tutto il mondo, per attirare i migliori talenti in circolazione e applicarli alle nostre esigenze di innovazione aperta e sostenibile. Una rete globale che fino a oggi ci ha permesso di selezionare 450 startup su 4.000 candidati e di far partire 170 progetti di sviluppo, 40 dei quali già scalati sul mercato.

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