Benvenuti in Enel: il training dei nuovi assunti

Benvenuti in Enel: il training dei nuovi assunti

È iniziato con una settimana a Roma il nuovo programma del nostro Gruppo dedicato ai laureati neoassunti di tutto il mondo: un evento nel segno dell’inclusione e del coinvolgimento

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Una cosa è sapere che siamo un Gruppo globale, presente in 5 continenti, conoscere come siamo organizzati e che investiamo sulle nuove generazioni. Un’altra è toccare tutto questo con mano. Hanno avuto l’occasione di farlo i 70 giovani che hanno inaugurato il New Onboarding Training Program, il nuovo programma di training dei neoassunti laureati senza esperienza di tutto il mondo.

Sono arrivati dall’India e dal Cile, dalla Romania e dal Brasile, dagli Stati Uniti e dalla Grecia, solo per citare alcuni dei tanti Paesi di provenienza. In comune hanno solo tre cose: sono giovani, sono laureati senza esperienze lavorative precedenti e sono stati assunti nel Gruppo da pochi mesi (spesso dopo un periodo di stage). Sono arrivati nella sede centrale di Roma, il 1° luglio, molti per la prima volta, spesso senza conoscersi. Sono ripartiti dopo una settimana in cui, non solo hanno imparato molto sui processi e i valori del Gruppo, ma hanno anche avuto la possibilità di costruire una rete internazionale di contatti, una sorta di community dell’Enel di domani. Hanno sperimentato così da subito il senso di inclusione che caratterizza il rapporto del nostro Gruppo con le proprie persone.

 

I valori del gruppo Enel

Il primo giorno sono stati accolti dal nostro CEO Francesco Starace, che ha voluto partecipare di persona proprio per sottolineare l’importanza del nuovo programma di training. Starace ha raccontato ai giovani coinvolti i quattro valori fondamentali del Gruppo, a ognuno dei quali è stata dedicata una giornata della settimana a Roma: fiducia, responsabilità, innovazione e proattività (gli ultimi due giorni). Nell’attività quotidiana, ha proseguito il CEO, non sono richiesti comportamenti particolari se non l’apertura verso i colleghi e verso il mondo esterno: è questo lo spirito dell’approccio Open Power che abbiamo fatto nostro da alcuni anni. Infine Starace ha evidenziato come le diverse realtà geografiche e i differenti sviluppi tecnologici di ciascun Paese possano rappresentare un “viaggio nel tempo” all’interno del Gruppo e come la sfida di Enel sia proprio quella di portare tutti i Paesi alla fase di tecnologia più avanzata.

Altri consigli sono arrivati da Francesca Di Carlo, Head of People and Organization: mettersi continuamente in discussione, non avere paura di fare domande, essere sempre pronti a imparare e a cambiare contesto di lavoro. Per fare carriera nel Gruppo non bisogna danneggiare il vicino di scrivania ma prendere il meglio da ognuno con un atteggiamento di apertura: la comunità aziendale viene prima, per cui vince chi vuole apportare miglioramenti per tutti, non solo per sé.

La mission del nostro Gruppo l’ha esposta invece Alberto De Paoli, Chief Financial Officer, aggiungendo che è il vero motivo per cui ci alziamo la mattina: risolvere le più grandi sfide dell’umanità per garantire un futuro di progresso a tutti. Le sfide sono tante: per individuarle e affrontarle ci siamo affidati alla lista dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) delle Nazioni Unite, perché la sostenibilità è l’unico modo che abbiamo per salvare il pianeta. De Paoli ha poi illustrato alcune caratteristiche aziendali e finanziarie del Gruppo, a partire dalla strategia basata su 4 macrotendenze: decarbonizzazione, elettrificazione, digitalizzazione, urbanizzazione.

 

Dalla control room al concerto

Un programma di formazione non si può limitare solo all’ascolto. Dopo la prima giornata, in cui i ragazzi hanno potuto avere un primo contatto con i temi della trasformazione digitale e confrontarsi con Young Ambassadors, la maggior parte del tempo è stata dedicata a workshop interattivi su temi di diversity, sostenibilità, innovazione, comunicazione: i partecipanti sono stati suddivisi in tavoli di lavoro per elaborare idee e progetti da condividere poi con gli altri, con spirito proattivo ma anche ludico. Un modo per favorire l’inclusione e cementare il senso di squadra, oltre che per entrare più direttamente nei processi del mondo Enel.

I ragazzi hanno potuto visitare le control room della sede di Roma e il Centro di addestramento operativo dell’Aquila, ma anche partecipare a una visita al MAXXI e a un concerto serale. Tutte occasioni che, secondo Silvia Valsecchi, Head of People Empowering Training e coordinatrice dell’organizzazione, hanno contribuito a costruire il senso di inclusione di tutti. Perché lo scopo dell’evento era innanzitutto la possibilità di conoscere l’azienda ma anche di conoscersi, condividere esperienze personali e punti di vista, passare insieme momenti piacevoli da ricordare e fare networking.

Il percorso di training adesso continuerà nelle singole realtà locali nell’arco di sei mesi, al termine dei quali i 70 giovani si ritroveranno – anche se stavolta in parte in modo virtuale – per lavorare di nuovo insieme.

 

Entusiasmo e spirito di gruppo

Le impressioni dei partecipanti sono state in sintonia con quelle degli organizzatori: per tutti un aspetto fondamentale è stato aver conosciuto persone nuove di tutto il mondo. “Un’opportunità che non capita spesso”, hanno commentato molti. Colleghi di Paesi lontani, ma anche dello stesso Paese o perfino della stessa città mai incontrati prima.

Chi finora ha lavorato solo nel proprio Paese ha avuto, visitando la sede centrale, una visione globale del Gruppo; alcuni hanno capito meglio determinati aspetti, per esempio finanziari, di cui non erano particolarmente esperti; per altri è stato significativo vedere dal vivo top manager che conoscevano solo di nome. Tutti hanno gradito il linguaggio unico con cui il Gruppo si è rivolto a persone provenienti da contesti tanto diversi: segno che l’obiettivo di uniformare la formazione è stato centrato e recepito dagli interessati.

Apprezzate anche l’organizzazione dell’evento e la sua ispirazione inclusiva: “Ho scelto di lavorare in Enel per il prestigio dell’azienda, ma il motivo principale che mi fa restare è l’accoglienza che ho ricevuto”, racconta una neo-assunta. E la sua conclusione è di quelle che farebbero la gioia di ogni organizzazione: “Non c’è niente di più bello, per una giovane, di sentire che l’azienda investe su di te, anche in termini di tempo”.

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