Sostenibilità, i nostri impegni all’Onu

Sostenibilità, i nostri impegni all’Onu

Enel ha partecipato ai lavori dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development delle Nazioni Unite in vista dell’SDG Summit e del Summit sul clima di settembre. Intanto abbiamo firmato due impegni formali, su clima e lavoro 

Un appuntamento ormai classico dell’agenda internazionale, come l’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF) delle Nazioni Unite, ha assunto quest’anno un’importanza ancora maggiore in vista dell’SDG Summit del 24 e 25 settembre e dell’evento che lo precede, il Summit sul clima del 23 settembre, sempre a New York. Un vertice voluto dal Segretario Generale dell’ONU, António Guterres, per riunire governi, settore privato e società civile con l’impegno di dare una spinta fondamentale alla lotta ai cambiamenti climatici.

La settimana di incontri dell’HLPF rappresenta l’evento annuale di maggiore rilevanza delle Nazioni Unite sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). L’appuntamento riunisce ogni anno, sotto gli auspici del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (United Nations Economic and Social Council – ECOSOC), i rappresentanti dei governi, delle aziende e della società civile per discutere i progressi compiuti sull’Agenda 2030 e gli ostacoli da superare, condividendo esperienze e proponendo nuove azioni per raggiungere gli obiettivi. Tenutosi al Palazzo di Vetro dal 9 al 18 luglio, quest’anno ha avuto come tema “Empowering people and ensuring inclusiveness and equality” e si è concentrato sulla revisione dell’avanzamento di 6 SDGs: il 4 (Istruzione di qualità), l’8 (Buona occupazione e crescita economica), il 10 (Riduzione delle disuguaglianze), il 13 (Lotta contro il cambiamento climatico), il 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide) e il 17 (Partnership per gli obiettivi).

 

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile: a che punto siamo?

Nel corso dei lavori è stato presentato il rapporto “Sustainable Development Goals Report 2019” che ha l’obiettivo di capire se le azioni compiute fino a oggi siano state utili per il raggiungimento degli SDGs e quanta strada sia ancora percorrere. Il quadro presentato dal documento è in chiaroscuro: se i progressi in alcuni settori sono notevoli, le sfide da affrontare sono ancora molto critiche. Ad esempio, il tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni è diminuito del 49% tra il 2000 e il 2017, e la percentuale di persone che vivono in estrema povertà è scesa all’8,6%, dal 36% del 1990 e dal 10% del 2015. Nonostante questo, però, continuando di questo passo l’obiettivo non sarà raggiunto: si stima infatti che, al 2030, il dato scenderà al 6% anziché toccare lo zero. Altro risultato negativo è quello della popolazione denutrita che, dopo un lungo periodo di calo, ha ricominciato a crescere: da 784 milioni di persone nel 2015 a 821 milioni nel 2017. Infine resta l’emergenza per l’intensificarsi delle disuguaglianze, sia tra i Paesi di diverse aree geografiche sia all’interno dei singoli Paesi.

Dal punto di vista ambientale, la concentrazione di CO2 in atmosfera è aumentata ulteriormente dal 2015 al 2017, raggiungendo il 146% dei livelli preindustriali. Si acuiscono così anche i cambiamenti climatici: gli ultimi 4 anni sono stati i più caldi mai registrati. Per quanto riguarda i mari e gli oceani, da un lato le aree protette sono raddoppiate dal 2010 a oggi, dall’altro non si arresta la graduale acidificazione delle acque, che mette a rischio gli ecosistemi marini e, di conseguenza, l’alimentazione umana.

“Serve evidentemente una risposta più profonda, più rapida e più ambiziosa per consentire le trasformazioni sociali ed economiche necessarie a centrare i nostri obiettivi al 2030”, ha scritto nella prefazione lo stesso Guterres, e il rapporto stesso indica la strada da seguire.

La presenza di Enel all’appuntamento newyorkese si è focalizzata sugli eventi dedicati al settore privato, organizzati in particolare dal Global Compact delle Nazioni Unite di cui facciamo parte come azienda LEAD dal 2004, mentre il nostro CEO Francesco Starace è stato confermato nel Board per un secondo mandato (2018-2021). In particolare, abbiamo seguito diversi “in person” meeting delle Action Platform su Peace, Justice & Strong Institutions, su Reporting on the SDGs e, soprattutto, su Sustainable Finance, di cui siamo patron supporter e grazie alla quale stiamo consolidando il nostro ruolo di leadership sulla finanza sostenibile e le soluzioni innovative per finanziare gli SDGs.

 

Clima e lavoro, gli impegni di Enel all’Onu

A conferma dell’impegno sulla sostenibilità del nostro Gruppo in ambito Onu nei giorni scorsi abbiamo firmato due impegni formali espliciti (Pledge) nei confronti delle Nazioni Unite. Il primo (Business Ambition for 1.5°C) riguarda il clima: siamo l’unica azienda italiana tra le 28 firmatarie che si sono impegnate a rispettare il limite massimo di aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali e al raggiungimento delle emissioni zero entro il 2050. L’iniziativa risponde alla call lanciata dalle Nazioni Unite in vista del Climate Action Summit di settembre, cui parteciperà anche il nostro CEO Starace. 

Il secondo (Just transition & green, decent jobs) è l’impegno a una transizione giusta e a rispettare quattro standard internazionali nei confronti delle persone che lavorano nel Gruppo e di estenderli alle aziende fornitrici:

  • dialogo sociale con i lavoratori e i loro rappresentanti sindacali;
  • rispetto dei diritti dei lavoratori (compresi quelli in materia di sicurezza) in base alle indicazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (International Labour Organization – ILO);
  • protezione sociale, comprese le pensioni e la tutela della salute;
  • garanzie salariali, ancora in linea con le direttive dell’ILO.
     

Sviluppo sostenibile, appuntamento a settembre

Cosa accadrà nei prossimi mesi in ambito Nazioni Unite sul tema sviluppo sostenibile? Tutti gli occhi sono puntati sugli appuntamenti di settembre a New York. Questa edizione dell’HLPF ha preparato il terreno a un altro evento a livello di capi di Stato e di governo, previsto dall’Agenda 2030 a cadenza quadriennale: a quattro anni dal lancio degli SGDs, infatti, il 24 e il 25 settembre si terrà il primo SDG Summit, sotto gli auspici dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Un evento che sarà preceduto, il giorno prima, dall’atteso Climate Action Summit che, auspica Guterres, sarà “un’opportunità per riportare il mondo in carreggiata”. Stay tuned. 

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