Con l’Italia, con il Cuore

Con l’Italia, con il Cuore

Nata nel 2003, la onlus Enel Cuore ha realizzato centinaia di progetti a supporto delle associazioni non profit. Per far fronte all’emergenza Covid-19 ha stanziato 23 milioni di euro a favore di Protezione civile, strutture sanitarie, terzo settore e amministrazioni locali

Il cuore non ci manca. In quasi vent’anni di vita abbiamo realizzato centinaia di progetti in tutta Italia, con un’attenzione particolare alla cura delle persone fragili e all’istruzione delle giovani generazioni. Enel Cuore, la onlus del nostro Gruppo, è nata nel 2003 per sostenere le associazioni del non profit nelle comunità in cui siamo presenti. Un impegno che non si è mai fermato e che in questi mesi è stato indirizzato soprattutto sul fronte dell’emergenza sanitaria, sia in Lombardia, la zona più colpita, sia nel resto del Paese. 

Nel complesso Enel Cuore ha stanziato 23 milioni di euro coprendo un raggio d’azione molto ampio: dal sostegno alla Protezione civile alla creazione di posti letto nelle strutture ospedaliere, dall’acquisto di apparecchiature sanitarie al supporto alle organizzazioni del terzo settore e alle amministrazioni locali. 

 

Su tutto il fronte dell’emergenza 

“Siamo una multinazionale italiana con forti radici nel territorio che fa della sostenibilità l’architrave della sua strategia. È quindi del tutto naturale, ma al contempo doveroso per la nostra società, aiutare i territori dove operiamo e le comunità con cui lavoriamo ogni giorno” spiega la Presidente di Enel e di Enel Cuore Patrizia Grieco

Il nuovo ospedale alla Fiera di Milano, per esempio, allestito a tempo di record e inaugurato alla fine di marzo, è stato costruito grazie a una raccolta fondi alla quale ha partecipato anche la onlus del nostro Gruppo. Gli interventi più urgenti, naturalmente, sono stati a favore della Protezione civile, degli ospedali della Lombardia e del Fondo di Mutuo Soccorso istituito dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala. In provincia di Bergamo, per esempio, insieme con la Fondazione Humanitas per la ricerca, abbiamo avviato un progetto innovativo: per allentare la pressione sugli ospedali sono state individuate strutture per pazienti Covid-19 stabilizzati e senza sintomi che sono stati dimessi, ma che non possono trascorrere il periodo di isolamento obbligatorio a casa propria. Questa iniziativa porterà a raddoppiare i posti letto a disposizione mentre i pazienti usciti dagli ospedali potranno essere assistiti da medici ed infermieri qualificati. 


Un impegno in tutto il Paese

Il nostro impegno per l’emergenza non ha riguardato solo la Lombardia. In Emilia-Romagna le risorse saranno destinate alle attività dell’Agenzia per la sicurezza territoriale, alla Protezione civile e al supporto delle strutture sanitarie: grazie al contributo della nostra onlus verranno allestiti nuovi posti letto di terapia intensiva e realizzate le strutture di pre-triage per le attività di prima accoglienza all’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, all’Ospedale Infermi di Rimini, al Maggiore e al Sant’Orsola di Bologna e all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

In Liguria, invece, le risorse saranno impiegate per l’allestimento di posti letto e l’acquisto di attrezzature mediche e dispositivi di protezione individuale per le strutture sanitarie tra le quali l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova. 

I contributi destinati alla regione Marche saranno spesi per le aziende ospedaliere della regione e per il nuovo ospedale per pazienti Covid che verrà realizzato ad Ancona. Nel Lazio le risorse andranno al nuovo Covid Hospital all’interno del Policlinico Tor Vergata di Roma e al progetto dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma e contribuiranno all’acquisto di materiale tecnico, respiratori e altri articoli sanitari per l’Ospedale San Paolo di Civitavecchia. Gli aiuti destinati alla Puglia saranno gestiti dalla Protezione civile regionale per l’allestimento di nuovi posti letto in terapia intensiva, mentre in Campania e Abruzzo soprattutto per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale per il personale medico e infermieristico. 

 

Dai bambini agli anziani

Uno sforzo straordinario, quello messo in campo da Enel Cuore, che si è aggiunto ai progetti che la nostra onlus sostiene ogni anno e che sono ormai diventati un punto di riferimento nel mondo del non profit. Come Fare Scuola, che ha coinvolto fino a oggi 10mila bambini e 178 insegnanti, o Dynamo Camp con cui offriamo vacanze gratuite a bambini e ragazzi con problemi di salute. Collaboriamo con il Moige (Movimento Italiano Genitori Onlus) per proteggere i minori da bullismo, cyberbullismo, pedofilia, alcool e droga, e con la Comunità di San Patrignano per promuovere percorsi di recupero e inclusione sociale. Con il bando Never Alone aiutiamo le persone a diventare autonome nella vita e sul lavoro mentre con Terre Colte rivitalizziamo le tradizioni legate alla terra offrendo nuove opportunità professionali a persone svantaggiate in sei regioni italiane. E ancora, con Viva gli Anziani contrastiamo la povertà sociale sia nelle grandi città che nei piccoli paesi, scongiurando i rischi di solitudine e isolamento.

Dai bambini agli anziani, dal Nord al Sud del Paese. Il nostro impegno negli anni ha cercato di non lasciare indietro nessuno e di contribuire a tenere insieme l’Italia. Come in un grande abbraccio, una parola importante che non può diventare un tabù.

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