Diritti umani

Rispetto dei Diritti Umani

Enel è impegnata a supportare attivamente la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo. Per questo, il rispetto dei diritti umani è uno dei princípi alla base dell'agire di Enel e focus costante in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera e in ogni società che fa parte di Enel.

Il 16 giugno 2011 il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato le “Linee Guida su Business e Diritti umani”, che hanno evidenziato come i diritti sanciti dalla Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo possano essere molto rilevanti per le imprese (per esempio, non-discriminazione, diritti delle popolazioni indigene, abolizione del lavoro infantile), e stabilito, quindi, che il rispetto di tali princípi debba essere una precisa responsabilità delle imprese.
In particolare, l'interpretazione di questa responsabilità all'interno delle Linee Guida adotta un approccio che va oltre i confini “legali” dell'impresa e che include l'intera filiera: si considera, infatti, che un'impresa possa essere coinvolta in abusi sui diritti umani non solo quando ne è causa diretta, ma anche quando vi contribuisce o ne è complice in maniera indiretta.

In particolare le previsioni dei princípi guida sulle aziende definiscono un framework, che Enel ha adottato, così articolato:

PROTEGGERE

“Salvaguardare i diritti umani attraverso adeguate politiche e regole”

Il 5 febbraio 2013 Enel ha voluto accogliere l'approccio indicato dalle Nazioni Unite “Proteggere, Rispettare, Rimediare” attraverso l'approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione, di una Policy dedicata al tema dei Diritti Umani, che rafforza e approfondisce gli impegni già sanciti dal Codice Etico, dal Piano Tolleranza Zero alla Corruzione e dal Modello 231.

La policy identifica otto princípi che i collaboratori di Enel SpA e delle società da essa controllate devono osservare nello svolgimento di tutte le proprie attività, relativamente a due macro-tematiche: pratiche di lavoro e relazioni con le comunità e società.

Con questo impegno formale, inoltre, Enel si fa esplicitamente promotore del rispetto di tali diritti da parte degli appaltatori, fornitori e partner commerciali.

RISPETTARE

“Le aziende devono “conoscere e mostrare” gli impatti sui diritti umani e le misure per mitigarli e correggerli”

Enel svolge uno specifico processo di due diligence dei diritti umani sull’intera catena del valore nei diversi Paesi in cui opera. In particolare, il processo è stato definito in linea con le migliori pratiche internazionali e prevede quattro fasi:

  • Analisi del rischio percepito dagli stakeholder chiave, a livello di singolo Paese, con riferimento ai diritti del lavoro, delle comunità locali e ambientali
  • Valutazione dei gap, volta a identificare e analizzare i sistemi organizzativi e di controllo a presidio dei rischi
  • Sviluppo di piani di miglioramento
  • Monitoraggio dei piani di miglioramento
     

RIMEDIARE

“Le aziende devono porre in essere azioni di rimedio attraverso sistemi giudiziali e non”

In ciascun Paese in cui il Gruppo Enel opera, vengono definiti specifici piani di miglioramento con azioni mirate a coprire il 100% delle operazioni e dei siti.

Inoltre, qualora gli stakeholder, siano essi dipendenti o stakeholder esterni, riscontrino una possibile violazione degli impegni promossi dal Gruppo possono segnalarlo (pratica nota anche come whistleblowing) utilizzando il canale previsto dal Codice Etico.

 

Le linee guida dell'ILO

Enel condivide i principi in tema di diritti fondamentali dei lavoratori e l'impegno a rispettarli, promuoverli e realizzarli in tutti i Paesi in cui opera. L'individuazione dei principi si ispira ai contenuti della Dichiarazione tripartita dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) - l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne - in tema di occupazione, formazione, condizioni di vita e di lavoro e relazioni industriali e ad alcune Convenzioni ILO sui diritti umani e sociali, libertà di associazione e sindacale, divieto di lavoro forzato e di lavoro minorile, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In conformità ai principi ILO, ai valori Enel, agli impegni ed alle responsabilità contenuti nella Policy sui Diritti umani, per condividere anche con i rappresentanti dei lavoratori di tutto il Gruppo questo quadro di riferimento, Enel ha sviluppato nel 2012 un negoziato con le Federazioni Sindacali Globali di settore su un Global Framework Agreement. L'obiettivo è quello di realizzare un sistema di gestione delle relazioni industriali a livello di Gruppo, che tenga conto della nuova dimensione operativa e strategica, nel pieno rispetto dei diritti sociali fondamentali e delle "pratiche di lavoro" delineate nella Policy sui Diritti Umani. Inoltre, tra le varie iniziative promosse per la tutela della salute e sicurezza, Enel ha aderito al progetto "Safe Work without drugs & alcohol" dell'ILO, per sensibilizzare i lavoratori sull'importanza della prevenzione in tema di alcol e droga. Inoltre Enel partecipa all'iniziativa, promossa e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzata a sviluppare i piani aziendali di prevenzione sul lavoro, attività che si affiancano agli  accertamenti sull'uso di sostanze stupefacenti e alcol già applicate in azienda. Il programma si articola in tre fasi:

  • costituzione di un focus group tra Presidenza e imprese per rilevare i fabbisogni aziendali 
  • formazione del personale sui temi dell'alcol e droghe realizzata dall'ILO Training Center nel campus di Torino
  • avvio dei piani aziendali e definizione di iniziative preventive.


I piani sviluppati avranno un respiro internazionale e saranno estesi al resto del Gruppo.

 

I Diritti Umani nella catena di fornitura

Nell'intero perimetro di Enel viene applicata la normativa locale e internazionale collettiva per la protezione dei Diritti Umani. Sia Enel che Endesa e le sue società controllate applicano delle condizioni generali che obbligano anche i fornitori a rispettare i diritti umani o, in altri casi, prevedono una clausola generale di rispetto delle normative applicabili.

Di seguito alcuni esempi di clausole indicate nei contratti.

Personale dipendente

“Vi obbligate ad applicare, nei confronti del personale addetto all'espletamento dell'ordine, condizioni normative e retributive non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro vigenti nel periodo di tempo e nella località in cui si svolgono le attività; nonché ad adempiere regolarmente agli oneri assicurativi, assistenziali e di qualsiasi specie, in conformità alle leggi, ai regolamenti e alle norme in vigore. In assenza di disposizioni di legge e di contratti collettivi di lavoro, dovrete applicare gli usi riferibili alle singole categorie professionali interessate”.

Libertà sindacale

“Dovrete assicurare ai lavoratori il diritto, senza alcuna distinzione e senza autorizzazione preventiva, di costituire organizzazioni sindacali di loro scelta nonché di divenire membri di queste organizzazioni nel rispetto degli statuti di quest'ultime”.

Divieto di discriminazione, abusi e molestie

“Vi obbligate a trattare i Vs. dipendenti con dignità e rispetto e a non adottare nei loro confronti alcuna forma, anche indiretta, di violenza fisica, morale, sessuale, psicologica o abuso verbale. Non dovrete inoltre discriminarli in base alla loro razza, età, sesso, orientamento sessuale, religione, nazionalità, origini sociali o etniche, invalidità, appartenenza sindacale o affiliazione politica”. 

 

Scopri di più navigando la versione interattiva Bilancio di Sostenibilità 2019.

Policy sui Diritti Umani

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La posizione di Enel sulla fornitura di carbone colombiano

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