Executive summary

La scelta strategica compiuta nel 2015 di adottare un modello di business sostenibile e integrato ha posto Enel tra i leader della transizione energetica. Oggi il Gruppo può beneficiare delle opportunità legate ai trend globali della decarbonizzazione e dell’elettrificazione nel settore energetico e di massimizzare la creazione di valore per i propri azionisti, con un grande potenziale di crescita anche oltre il 2022.

Il nuovo Piano Strategico 2020-2022, presentato ai mercati finanziari e ai media il 26 novembre 2019, prevede un’ulteriore accelerazione nella decarbonizzazione del mix di generazione del Gruppo, attraverso significativi investimenti nella crescita delle rinnovabili e la riduzione progressiva della generazione da fonti termoelettriche. Gli investimenti in decarbonizzazione del parco impianti a livello globale ammonteranno al 50% del capex totale di piano, con 14,4 miliardi di euro per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone. Entro il 2022, si prevede che il Gruppo sviluppi 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile (+22% rispetto al piano precedente) e riduca la capacità e la produzione da carbone del 61% e del 74%, rispettivamente, dai livelli del 2018. La percentuale di rinnovabili sulla capacità totale raggiungerà il 60% alla fine del 2022, aumentando la produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68% nel 2022.

Nel percorso verso la decarbonizzazione completa entro il 2050, Enel ha previsto una roadmap con obiettivi a medio termine, certificati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), con una riduzione attesa del 70% delle emissioni di CO2 per kWh al 2030 rispetto ai livelli del 2017.

Sul fronte dell’elettrificazione dei consumi saranno investiti circa 1,2 miliardi di euro facendo leva sulla crescita e la diversificazione della base clienti retail di Enel e sulle efficienze collegate al trasferimento delle attività di Enel su piattaforma.

 

Infrastrutture e reti

L’investimento nelle reti sarà pari a circa 11,8 miliardi di euro, con un aumento del 7% rispetto al piano precedente. Si prevede che circa la metà degli investimenti 2020-2022 siano indirizzati ad ottenere ulteriori miglioramenti in termini di efficienza e qualità del servizio, con circa il 30% dedicato alla digitalizzazione della rete. Tra il 2020 e il 2022, Enel continuerà a investire nella digitalizzazione della rete, portando il numero di contatori intelligenti di seconda generazione installati dai circa 13 milioni stimati per il 2019 a circa 29 milioni nel 2022.

 

Ecosistemi e piattaforme

Enel X investirà 1,1 miliardi di euro per rispondere alla crescente domanda di servizi a valore aggiunto indotta dalla decarbonizzazione e dall’elettrificazione, e per valorizzare il ruolo sempre più centrale dei clienti all’interno del sistema energetico.

La decarbonizzazione tramite nuovi servizi sarà facilitata da un aumento della capacità di demand response a 10,1 GW nel 2022 (contro 6,3 GW stimati per il 2019) e della capacità di accumulo che arriverà a 439 MW nel 2022 (dai 113 MW stimati per il 2019). L’elettrificazione tramite nuovi servizi sarà invece consentita da circa 736.000 punti di ricarica pubblici e privati per veicoli elettrici entro il 2022, rispetto ai circa 82.000 stimati nel 2019 e da altri servizi di elettrificazione.

 

Integrazione della sostenibilità nella strategia

Gli investimenti organici totali di Enel per il periodo 2020-2022 ammontano a 28,7 miliardi di euro, con un incremento dell'11% rispetto al piano precedente, che porteranno ad un EBITDA atteso di 20,1 miliardi di euro nel 2022 (+13% rispetto ai 17,8 miliardi di euro previsti nel 2019). A conferma della piena integrazione della sostenibilità nella strategia del Gruppo il 95% circa degli investimenti totali riguarda direttamente tre obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDG) delle Nazioni Unite: SDG 7 (Energia Pulita e Accessibile), 9 (Industria, Innovazione e Infrastrutture) e 11 (Città e Comunità Sostenibili), tutti e tre finalizzati alla realizzazione dell’obiettivo 13 (Lotta contro il Cambiamento Climatico).

Si prevede che l’incidenza delle fonti di finanziamento sostenibili, quali le obbligazioni SDG-linked, sull’indebitamento lordo di Enel aumenterà al 43% circa nel 2022 e al 77% circa nel 2030 rispetto all’attuale 22% circa, con netta riduzione del costo dell’indebitamento.

Il Piano Strategico 2020-2022 consente a Enel di confermare il target di utile netto ordinario consolidato per il 2020, di aumentare il target del 2021 di circa 200 milioni di euro rispetto al piano precedente e di prevedere un utile netto ordinario per il 2022 a 6,1 miliardi di euro (+27% dai 4,8 miliardi previsti per il 2019). Enel continuerà a corrispondere, lungo l’arco di piano, il più elevato tra un dividendo del 70% sull’utile netto ordinario consolidato e un dividendo minimo per azione (DPS) garantito, con un tasso annuo di crescita composto dell’8,4% del DPS implicito e del 7,7% del DPS minimo garantito. 

Obiettivi finanziari
2019 2020 2021 2022 CAGR (%) 2019-2022
EBITDA ordinario (€mld) 17,8 18,6 19,4 20,1 +4,1%
Utile Netto Ordinario (€mld) 4,8 5,4 5,8 6,1 +8,3%
Pay-out ratio 70% 70% 70% 70% ˗
Dividendo implicito (€/azione) 0,33 0,37 0,40 0,42 +8,4%
Dividendo minimo per azione (€) 0,32 0,35 0,37 0,40 +7,7%
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