Quotidianamente Enel svolge le sue attività rispettando il Codice etico; il suo piano industriale è integrato da specifici obiettivi di responsabilità d'impresa pubblicati sul Bilancio di sostenibilità. Aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite e assieme a circa 60 società internazionali, attive nei settori dell'energia della costruzione e dell'industria mineraria, Enel ha firmato l'adesione alla "Partnership contro la corruzione"; un'iniziativa promossa dal World Economic Forum a Davos nel gennaio 2005 che ha voluto introdurre regole del gioco uguali per tutti.

In conseguenza di ciò, il Gruppo Enel si è dotato di un piano di lotta alla corruzione: il Piano Tolleranza Zero alla Corruzione che, oltre a ribadire la necessità di rispettare i principi di onestà, trasparenza e correttezza nello svolgimento delle attività lavorative, formula anche precise misure anti-corruzione da adottare nei rapporti di lavoro con i diversi interlocutori: partner e società controllate, fornitori e consulenti, tra colleghi.
Per la stesura del Piano TZC il gruppo di studio si è avvalso delle competenze di Transparency International, facendo propri e includendo nel Piano i criteri di trasparenza messi a punto da Transparency in tema di tangenti e facilitazioni, contributi e sponsorizzazioni, omaggi e processi di acquisto.

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