COMUNICATO STAMPA

Roma, 20 marzo 2002 – In riferimento alle notizie di stampa diffuse nella giornata di oggi in merito ad una presunta intenzione di France Telecom di cedere la quota del 26,6% in WIND, ENEL ribadisce che la “put option” inserita nei patti parasociali stipulati con France Telecom è esercitabile da quest’ultima, a condizioni di mercato, soltanto nell’ipotesi in cui vengano compiuti atti o adottate delibere, essenzialmente su materie di competenza del consiglio di amministrazione (e quindi di carattere strategico o comunque su materie di particolare rilevanza), sulle quali, entro un termine definito, gli amministratori designati da France Telecom (o la stessa France Telecom per iscritto) abbiano manifestato il loro dissenso. Con l’ulteriore condizione che tali atti o delibere non siano stati rettificati entro un congruo termine. ENEL conferma che nessuna di tale ipotesi si è mai avverata e che pertanto non sussiste condizione alcuna per l’esercizio della “put option” in questione. Si ricorda inoltre che nei patti parasociali è anche prevista in favore di France Telecom una “call option” che le consente di riacquistare da ENEL, successivamente alla quotazione di WIND (ed in un periodo compreso tra agosto 2003 e febbraio 2004), una quota di partecipazione tale da riportare la presenza dei due azionisti in WIND alla proporzione precedente all’acquisto di Infostrada. Oltre alle suddette condizioni contrattuali, di cui era già stata fatta menzione da ENEL nella relazione trimestrale al 30 settembre 2000 e nel Form-20F 2000, i patti parasociali contengono anche le consuete clausole reciproche di “put” e di “call” per risolvere i casi di “default” o ulteriori ipotesi di “deadlock”.

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