ENEL: FULVIO CONTI SONO ESTRANEO ALLE ACCUSE

L’amministratore delegato incontra i magistrati sul caso Wind

Roma, 10 marzo 2008 – L’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, si è presentato oggi, spontaneamente, dai magistrati che stanno indagando sulla vendita di Wind. Il colloquio è avvenuto su richiesta del dott. Conti che ha illustrato agli inquirenti il percorso di cessione della società telefonica dalla decisione strategica di rifocalizzazione di Enel sul core business dell’energia alla decisione finale di vendita alla Weather presa dal Consiglio di amministrazione (Cda) di Enel del 9 aprile 2005.

Il dott. Conti ha ribadito agli inquirenti di non aver mai ricevuto, direttamente o indirettamente, in Italia o all’estero, alcun pagamento o utilità di qualsiasi genere e a qualunque titolo.

Il dott. Conti ha precisato ai magistrati che all’epoca dei fatti il suo ruolo di direttore finanziario non gli attribuiva la determinazione delle modalità di svolgimento della procedura di dismissione e la scelta tra le offerte pervenute. La decisione riguardante la dismissione di Wind è stata analizzata, valutata e decisa nella rigorosa osservanza delle competenze, delle responsabilità e delle regole di corporate governance di Enel. Dette regole, definite dallo Statuto Sociale e dall’assetto dei poteri della Società, attribuiscono al Cda la competenza a decidere sulle operazioni che rivestano un significativo rilievo economico, finanziario e patrimoniale. Il Cda di Enel anche in occasione della vendita di Wind ha esercitato il suo ruolo in modo attento e approfondito, con analisi suffragate da verifiche esterne, pervenendo a decisioni consapevoli in ordine all’iter procedurale da seguire ed alla scelta del contraente.

Ripercorrendo le fasi del processo di vendita di Wind, il dott. Conti ha ricordato che fin dall’autunno del 2002 era stata comunicata ai mercati finanziari la volontà di dismettere tutti gli asset non coerenti al business dell’energia elettrica e del gas. A tale riguardo venne comunicata ufficialmente la volontà di procedere alla vendita di Wind. Le prime proposte, ritenute inadeguate dal Cda di Enel, sono arrivate nel corso del 2004 (Fastweb, cordata Romiti, France Telecom, Blackstone). Solo all’inizio del 2005 sono state formulate da due cordate (Blackstone e Weather) proposte di acquisto ritenute interessanti e si è avviata la fase di due diligence della società e la trattativa con i due raggruppamenti, che ha portato alla scelta, suffragata da pareri legali e di advisor finanziari, da parte del Cda di Enel del 9 aprile 2005.

In quella riunione, il Cda ha esaminato le due offerte, ne ha valutato le proposte di contratto e le garanzie e ha giudicato più favorevole la proposta di acquisto avanzata dalla cordata guidata da Sawiris sia per le garanzie offerte, sia per la valenza industriale, sia per il prezzo.

Il dott. Conti, infine, ribadendo la sua completa estraneità ai fatti attribuitigli, ha espresso ai magistrati la sua piena disponibilità a offrire ogni ulteriore chiarimento fosse loro necessario.

Microsoft Word - Conti - Wind.doc

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