Enel, Piano Strategico 2020–2022: massimizzare il valore attraverso la sostenibilità

Il modello di business integrato di Enel e la piena sostenibilità della sua strategia hanno consentito al Gruppo di affermarsi quale operatore privato leader nei settori delle reti e delle rinnovabili a livello mondiale, con la più vasta base di clienti retail. La scelta strategica compiuta nel 2015 di adottare un modello di business sostenibile e integrato ha posto il Gruppo tra i primi leader della transizione energetica, consentendo ora a Enel di beneficiare delle opportunità offerte dall’incremento di valore derivante dall’accelerazione di questa transizione. Di conseguenza, il Gruppo è in ottima posizione per massimizzare la creazione di valore per i suoi azionisti nell’arco di piano, con grande potenziale di crescita oltre il 2022.

·         Gli investimenti in Decarbonizzazione del parco impianti a livello globale ammonteranno al 50% del capex totale di piano, con 14,4 miliardi di euro per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone. Entro il 2022, si prevede che il Gruppo sviluppi 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile (+22% rispetto al piano precedente) e riduca la capacità e la produzione da carbone del 61% e del 74%, rispettivamente, dai livelli del 2018. Si prevede che la percentuale di rinnovabili sulla capacità totale raggiunga il 60% in tre anni, guidando l’aumento della redditività del parco impianti e aumentando la produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68% nel 2022. Il contributo atteso degli investimenti di Enel in decarbonizzazione alla crescita dell’EBITDA di Gruppo ammonta a 1,4 miliardi di euro

·         Circa 1,2 miliardi di euro di investimenti sono dedicati all’Elettrificazione dei consumi, facendo leva sulla crescita e la diversificazione della base clienti retail di Enel e sulle efficienze collegate al trasferimento delle attività di Enel su piattaforma. Il contributo atteso di questi investimenti alla crescita dell’EBITDA di Gruppo ammonta a 0,4 miliardi di euro, ben posizionando Enel in vista del futuro incremento dei consumi spinto dall’elettrificazione

·         Circa 13 miliardi di euro in totale saranno investiti nei fattori abilitanti della transizione energetica, basati sui due trend principali della decarbonizzazione e dell’elettrificazione, e che offrono svariate opportunità di creazione di valore:

-         Infrastrutture come fattore abilitante: 11,8 miliardi di euro saranno investiti nella continua digitalizzazione e automazione delle reti, migliorandone la resilienza e la qualità del servizio, per un contributo atteso di 0,7 miliardi di euro alla crescita dell’EBITDA di Gruppo

-         Ecosistemi e piattaforme: 1,1 miliardi di euro saranno dedicati a Enel X per la continua realizzazione di servizi ed infrastrutture a sostegno della decarbonizzazione e dell’elettrificazione, facendo leva sul modello platform-based e con un contributo atteso di 0,4 miliardi di euro alla crescita dell’EBITDA di Gruppo

·         Un totale di 28,7 miliardi di euro di investmenti organici, pari a un incremento dell’11% rispetto al piano precedente, che porteranno ad un EBITDA atteso di 20,1 miliardi di euro nel 2022 (+13% rispetto ai 17,8 miliardi di euro previsti nel 2019). L’allocazione degli investimenti punta direttamente a tre SDG principali, che coprono circa il 95% del capex totale di Gruppo: SDG 7 (Energia Pulita e Accessibile), 9 (Industria, Innovazione e Infrastrutture) e 11 (Città e Comunità Sostenibili), tutto finalizzato alla realizzazione dell’obiettivo 13 (Lotta contro il Cambiamento Climatico). Enel contribuisce al raggiungimento di tutti gli altri SDG promuovendo un modello di business sostenibile e adottando comportamenti sostenibili

·         Utile netto ordinario per il 2022 atteso a 6,1 miliardi di euro (+27% dai 4,8 miliardi previsti per il 2019), con il target per il 2021 in aumento di circa 200 milioni di euro rispetto al piano precedente

·         Si prevede che l’incidenza delle fonti di finanziamento sostenibili, quali le obbligazioni SDG-linked, sull’indebitamento lordo di Enel aumenterà al 43% circa nel 2022 e al 77% circa nel 2030 rispetto all’attuale 22% circa, con netta riduzione del costo dell’indebitamento

·         Remunerazione degli azionisti: Enel continuerà a corrispondere, lungo l’arco di piano, il più elevato tra un dividendo del 70% sull’utile netto ordinario consolidato e un dividendo per azione (DPS) minimo garantito, con un tasso annuo di crescita composto dell’8,4% del DPS implicito e del 7,7% del DPS minimo. DPS minimo in aumento di 1 centesimo di euro per azione nel 2020 e 2021 rispetto al piano precedente, con un nuovo obiettivo di 0,40 euro per azione nel 2022.

 

Obiettivi finanziari

 

 

 

 

 

 Crescita dell’utile

2019

2020

2021

2022

2019-22 CAGR

EBITDA ordinario (€mld)

17,8

18,6

19,4

20,1

+4,1%

Utile netto ordinario (€mld)

4,8

5,4

5,8

6,1

+8,3%

Creazione di valore

 

 

 

 

 

Pay-out ratio

70%

70%

70%

70%

-

Dividendo implicito (€/azione)

0,33

0,37

0,40

0,42

+8,4%

Dividendo minimo per azione (€)

0,32

0,35

0,37

0,40

+7,7%

 

Francesco Starace, AD e Direttore generale di Enel ha commentato: “Il piano che presentiamo oggi evidenzia il successo del modello di business sostenibile e integrato che abbiamo adottato fin dal 2015 per cogliere le opportunità nel settore energetico legate ai trend globali della decarbonizzazione e dell’elettrificazione. Grazie a questo approccio, Enel è oggi una azienda più sostenibile, efficiente e remunerativa, con un profilo di rischio significativamente minore e una maggiore capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.

Anche il Piano 2020-2022 si basa sul modello di business sostenibile che abbiamo costruito ed è in linea con i due trend globali che stanno cambiando il settore energetico: decarbonizzazione ed elettrificazione. La digitalizzazione del nostro vasto business di rete e l’adozione di piattaforme per tutte le attività relative ai nostri clienti sono fattori chiave di questo piano, promuovendo la realizzazione di efficienze e l’introduzione di servizi aggiuntivi.

Il nostro nuovo piano prevede maggiori investimenti rispetto a quello precedente, finalizzati direttamente al perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Il 2019 ha segnato un punto di svolta per le dinamiche di trasformazione del settore energetico a livello globale e ci aspettiamo un’accelerazione dei trend di decarbonizzazione ed elettrificazione nei prossimi anni.

Enel intende accelerare la decarbonizzazione del proprio mix di generazione, attraverso significativi investimenti nella crescita delle rinnovabili, riducendo progressivamente la generazione da fonti termoelettriche. Nel percorso verso la completa decarbonizzazione entro il 2050, la nostra robusta pipeline di progetti rinnovabili garantisce visibilità ben oltre il periodo di piano.

Stiamo preparando le nostre infrastrutture di rete e i processi di gestione clienti per il futuro, investendo nella digitalizzazione delle reti e nella progressiva trasformazione di Enel in un gruppo platform-based. Con quest’approccio, stiamo assicurando uniformità nei nostri processi di gestione dei clienti e di allocazione delle risorse, di operazione e manutenzione degli asset. Queste azioni sono fondamentali per sostenere l’elettrificazione dei consumi, dare impulso alla lotta contro il cambiamento climatico e assicurare la fornitura di energia accessibile e pulita.

Nella visione di Enel, la sostenibilità è sempre più un fattore abilitante fondamentale anche per la strategia finanziaria. Durante il periodo di piano e oltre, Enel ricorrerà in misura crescente a strumenti di finanza sostenibile quali le obbligazioni SDG-linked, i cui vantaggi in termini di costi rispetto alle emissioni tradizionali offriranno un ulteriore sostegno al miglioramento delle nostre già solide metriche creditizie.

La solidità di questo piano strategico e la significativa visibilità sui risultati ci consentono di confermare il target di utile netto ordinario di Gruppo per il 2020 e di aumentare quello del 2021 rispetto al piano precedente, oltre a fissare nuovi incrementi nei target dell’EBITDA e dell’utile netto ordinario per il 2022. Analogamente, possiamo confermare la nostra politica triennale sul dividendo minimo per azione, rivedendone al rialzo i target del 2020 e 2021 rispetto al piano dell’anno scorso e fissando un nuovo dividendo minimo per azione in aumento a 40 centesimi di euro per il 2022”.

 

Enel Strategic Plan 2020 2022

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