Enel, risultati preliminari 2020, Ebitda ordinario a 17,9 miliardi di euro in linea con il 2019

  • Ricavi a 65,0 miliardi di euro (80,3 miliardi di euro nel 2019, -19,1%)
  • Ebitda ordinario a 17,9 miliardi di euro (invariato rispetto al 2019)
  • Indebitamento finanziario netto a 45,4 miliardi di euro (45,2 miliardi di euro a fine 2019, +0,4%)[1]

 

Roma, 4 febbraio 2021 – Il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Michele Crisostomo, ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell’esercizio 2020.

I Ricavi ammontano a 65,0 miliardi di euro, in diminuzione di 15,3 miliardi di euro (-19,1%) rispetto agli 80,3 miliardi di euro realizzati nel 2019. La variazione è prevalentemente riconducibile (i) ai minori ricavi dei Mercati Finali, dovuti alla riduzione delle vendite di gas ed energia elettrica in Spagna e Italia principalmente per gli effetti derivanti dall’epidemia da COVID-19; (ii) alla diminuzione dei ricavi da Generazione Termoelettrica e Trading  in Spagna e in Italia per minori attività di trading su commodity per effetto della riduzione dei volumi intermediati e dei prezzi applicati; (iii) ai minori ricavi da Infrastrutture e Reti, essenzialmente per la riduzione della quantità di energia trasportata per gli effetti derivanti dall’epidemia da COVID-19; (iv) all’evoluzione negativa dei tassi di cambio, in particolare in America Latina.

L’Ebitda ordinario ammonta a 17,9 miliardi di euro, in linea con il 2019. In particolare, si rileva un incremento di:

·         Enel Green Power, prevalentemente a seguito del miglioramento del margine operativo lordo (i) in Italia, per le migliori performance degli impianti idroelettrici; (ii) in Nord America e Spagna, principalmente per le maggiori quantità di energia prodotta con l’entrata in funzione di nuovi impianti nel corso del 2019 e del 2020;

·         Generazione Termoelettrica e Trading (i) in Spagna, prevalentemente per l’effetto derivante dalla modifica del beneficio dello sconto energia a seguito del “V Accordo Quadro sul Lavoro in Endesa”; (ii) in Italia e Spagna, per il miglioramento del margine di generazione legato alla diminuzione dei costi di approvvigionamento e per le migliori efficienze operative.

Tale incremento è stato sostanzialmente compensato:

·         dalla variazione negativa di Infrastrutture e Reti principalmente in America Latina riferibile (i) ai minori volumi di energia trasportati per gli effetti sulla domanda derivanti dall’epidemia da COVID-19; (ii) all’effetto cambi negativo e (iii) agli impatti positivi rilevati nel 2019 relativi all’accordo raggiunto da Edesur con il governo argentino per la definizione di partite regolatorie pregresse;

·         dalla riduzione del margine relativo ai Mercati Finali dovuta principalmente (i) ai minori volumi di energia in Spagna, prevalentemente a causa dell’impatto dell’epidemia da COVID-19, e (ii) in America Latina all’effetto cambi negativo e alla rilevazione del provento legato al già citato accordo di Edesur con il governo argentino raggiunto nel 2019. L’incremento del margine rilevato in Romania ha parzialmente compensato gli effetti di tali riduzioni.

L’Ebitda (margine operativo lordo), che include gli effetti delle operazioni straordinarie[2], è pari a 16,8 miliardi di euro (17,7 miliardi di euro nel 2019, -5,1%).

L’Indebitamento finanziario netto a fine 2020 è pari a 45,4 miliardi di euro, in miglioramento rispetto alle attese. La variazione rispetto ai 45,2 miliardi di euro rilevati nel 2019 (+0,4%) è riferibile al fabbisogno generato dagli investimenti del periodo, dal pagamento di dividendi e dalle operazioni straordinarie per l’acquisto di ulteriori partecipazioni nel capitale sociale di Enel Américas ed Enel Chile. I positivi flussi di cassa generati dalla gestione operativa e la riconduzione a strumenti ibridi di capitale di prestiti obbligazionari precedentemente emessi, per effetto della modifica dei relativi termini e condizioni, hanno sostanzialmente compensato il fabbisogno finanziario connesso alle fattispecie sopra evidenziate.

La consistenza del personale a fine 2020 è pari a 66.717 unità (68.253 unità a fine 2019).

Nel 2020, il Gruppo Enel ha prodotto complessivamente 207,1 TWh di elettricità (229,1 TWh nel 2019), ha distribuito sulle proprie reti 484,6 TWh (507,3 TWh nel 2019[3]) e ha venduto 298,2 TWh (322,0[4] TWh nel 2019).

In particolare, nel 2020 all’estero il Gruppo Enel ha prodotto 164,6 TWh di elettricità (182,2 TWh nel 2019), ha distribuito 271,0 TWh (279,6[5] TWh nel 2019) e ha venduto 208,0 TWh (224,5 TWh nel 2019).

 

* * *

 

Indicatori alternativi di performance

 

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” non previsti dai principi contabili internazionali così come adottati dall’Unione Europea - IFRS-EU, ma che il management ritiene utili per una migliore valutazione e monitoraggio dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. In linea con la Comunicazione CONSOB n. 0092543 del 3 dicembre 2015 e con gli Orientamenti pubblicati in data 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA) ai sensi del Regolamento n. 1095/2010/EU, si riportano di seguito il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

·         L’EBITDA (margine operativo lordo) rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli “Ammortamenti e impairment”;

·         L’EBITDA ordinario è definito come l’EBITDA riconducibile alla sola gestione caratteristica, collegata ai nuovi modelli di business di Ownership e Stewardship[6]. Esclude gli oneri associati a piani di ristrutturazione aziendale e i costi sostenuti dal Gruppo, in via straordinaria, per fare fronte all’emergenza COVID-19 quali, ad esempio, sanificazioni di ambienti di lavoro, dispositivi individuali di sicurezza e donazioni;

·         L’indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è determinato:

-         dai “Finanziamenti a lungo termine” e dai “Finanziamenti a breve termine e quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” e tenendo conto dei “Debiti finanziari a breve” inclusi nelle “Altre passività correnti”;

-         al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”;

-         al netto della “Quota corrente dei crediti finanziari a lungo termine”, dei “Crediti per factoring”, dei “Cash collateral”; degli “Altri crediti finanziari” inclusi nelle “Altre attività finanziarie correnti”;

-         al netto dei “Titoli”, dei “Crediti finanziari diversi” inclusi nelle “Altre attività finanziarie non correnti”.

Più in generale, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Enel è determinato conformemente a quanto previsto nel paragrafo 127 delle raccomandazioni CESR/05-054b, attuative del Regolamento 809/2004/CE e in linea con le disposizioni CONSOB del 26 luglio 2007 per la definizione della posizione finanziaria netta, dedotti i crediti finanziari e i titoli non correnti.

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto De Paoli, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

[1] Non inclusivo dell’importo relativo al perimetro classificato tra le “Attività possedute per la vendita”.

 

[2]  Le partite straordinarie che si riferiscono al 2020 sono le seguenti:

-           i costi sostenuti a seguito dell’epidemia da COVID-19;

-           l’adeguamento di valore dei magazzini di combustibili e parti di ricambio relativi ad alcuni impianti a carbone in Italia, Spagna e Cile;

-           gli oneri derivanti dai piani di ristrutturazione aziendali avviati dal Gruppo nell’ambito del processo di transizione energetica in Italia, Spagna, Cile, Colombia e Perù e dal processo di digitalizzazione in Spagna.

Le partite straordinarie nel 2019 si riferivano:

-           alla plusvalenza derivante dalla cessione della società Mercure S.r.l.;

-           all’adeguamento di valore dei magazzini combustibili, materiali e parti di ricambio asserviti al funzionamento di taluni impianti a carbone in Italia e Spagna;

-           al corrispettivo previsto dall’accordo che e-distribuzione ha raggiunto con F2i e 2i Rete Gas per la liquidazione anticipata e forfettaria del secondo indennizzo connesso alla vendita, avvenuta nel 2009, della partecipazione della stessa e-distribuzione in Enel Rete Gas;

-           all’adeguamento al fair value del prezzo di acquisto della società greca Kafireas;

-           agli oneri accessori connessi alla svalutazione dell'impianto a carbone di Reftinskaya in Russia, la cui vendita è stata perfezionata nel quarto trimestre 2019.

 

[3] Il dato di energia distribuita del 2019 tiene conto di una più puntuale determinazione delle quantità trasportate.

[4] Il dato di energia venduta del 2019 tiene conto di una più puntuale determinazione delle quantità vendute.

[5] Il dato di energia distribuita del 2019 tiene conto di una più puntuale determinazione delle quantità trasportate.

[6] Si rimanda al comunicato stampa del Gruppo Enel del 24 novembre 2020.

 

CS Dati preliminari 31.12.2020

PDF (0.21MB) Scarica

Per la diffusione al pubblico e per lo stoccaggio delle informazioni regolamentate diffuse al pubblico, Enel S.p.A. si avvale del sistema di diffusione “eMarket SDIR” e del meccanismo di stoccaggio “eMarket Storage”, entrambi consultabili all’indirizzo www.emarketstorage.com e gestiti da Spafid Connect S.p.A., con sede in Foro Buonaparte 10, Milano. Suddetti sistemi sono autorizzati dalla Consob (delibera n. 19878 del 15 febbraio 2017 per il sistema di diffusione “eMarket SDIR” e delibera n. 19879 del 15 febbraio 2017 per il meccanismo di stoccaggio “eMarket Storage”).
Dal 19 maggio 2014 al 30 giugno 2015, Enel S.p.A. si è avvalsa del meccanismo di stoccaggio autorizzato denominato “1Info” consultabile all’indirizzo www.1info.it, gestito da Computershare S.p.A. con sede legale in Milano e autorizzato da Consob con delibera n. 18852 del 9 aprile 2014.