Enel: EBITDA ordinario +6,8% grazie a integrazione e diversificazione geografica del Gruppo

·       Ricavi a 34.958 milioni di euro (18.490[1] milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +89,1%)

-         La variazione positiva è riconducibile a tutti i settori di business, principalmente per le maggiori quantità di energia elettrica prodotte e vendute a prezzi medi crescenti. La variazione risente inoltre dei proventi realizzati dalla cessione parziale della partecipazione in Ufinet

·       EBITDA ordinario a 4.486 milioni di euro (4.199[2] milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +6,8%)

-         L’incremento del margine per le maggiori quantità prodotte da fonte convenzionale, unitamente agli effetti positivi della nuova capacità installata rinnovabile e ai risultati della gestione del rischio prezzo su commodity, hanno più che compensato gli effetti negativi della generazione da fonte idroelettrica dovuti alla scarsa idraulicità e i maggiori costi di approvvigionamento sui Mercati Finali. La variazione risente inoltre dei proventi realizzati dalla cessione parziale della partecipazione in Ufinet

·       EBITDA a 4.446 milioni di euro (4.1312 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +7,6%)

·       EBIT a 2.679 milioni di euro (2.5652 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +4,4%)

-         La variazione riflette principalmente l’andamento positivo della gestione operativa, solo parzialmente compensata dai maggiori ammortamenti e svalutazioni dei crediti

·       Risultato netto ordinario del Gruppo a 1.443 milioni di euro (1.214 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +18,9%)

-         L’incremento è riconducibile all’andamento positivo della gestione operativa, che include il provento realizzato dalla cessione parziale della partecipazione in Ufinet, alla minore incidenza delle interessenze di terzi, agli effetti positivi derivanti dalla gestione finanziaria netta e ai risultati delle società valutate con il metodo del patrimonio netto

·       Risultato netto del Gruppo a 1.430 milioni di euro (1.176 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +21,6%)

·       Indebitamento finanziario netto a 59.130 milioni di euro (51.952 milioni di euro a fine 2021, +13,8%)

-         In aumento principalmente per gli investimenti del periodo, per l’acquisizione di ERG Hydro S.r.l.[3] in Italia, per il negativo andamento dei flussi di cassa operativi e per l’effetto cambi negativo

·       Investimenti a 2.533 milioni di euro (2.035 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, +24,5%)

-         L’incremento è principalmente attribuibile alla crescita degli investimenti in Enel Green Power, Infrastrutture e Reti e Mercati Finali

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 “Nel primo trimestre del 2022, la validità del nostro modello di business ci ha consentito di realizzare solidi risultati in linea con le attese, minimizzando i rischi derivanti dal difficile contesto geopolitico ed economico, anche a tutela dei nostri stakeholders,” ha commentato Francesco Starace, CEO del Gruppo Enel. “Grazie all’integrazione del Gruppo lungo la catena del valore, alla sua diversificazione geografica e tecnologica, nonché all’accelerazione degli investimenti nella transizione energetica, siamo in grado di consolidare l’implementazione della nostra Strategia nel breve, medio e lungo periodo, confermando le guidance su EBITDA e utile netto ordinario per il 2022.”

 

[1] Il dato relativo ai primi tre mesi del 2021 è stato adeguato, ai soli fini comparativi, per tener conto degli effetti della diversa classificazione derivante dalla valutazione al fair value dei contratti outstanding alla fine del periodo per compravendita di commodity regolate con consegna fisica. Tale diversa classificazione non ha comportato effetti sui margini rilevati.

Ai soli fini comparativi si è proceduto a effettuare una riclassifica da proventi finanziari a ricavi, per un importo di 40 milioni di euro nel primo trimestre del 2021, della componente rilevata a Conto economico legata alla rimisurazione al fair value delle attività finanziarie connesse ai servizi in concessione delle attività di distribuzione in Brasile rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRIC 12. Tale ultima classificazione ha comportato effetti di pari importo sui margini rilevati.

[2] Ai soli fini comparativi, il dato relativo ai primi tre mesi del 2021 è stato adeguato in ragione della diversa classificazione, sopra menzionata, inerente l’applicazione dell’IFRIC 12 in Brasile.

[3] Ora Enel Hydro Appennino Centrale S.r.l.

Enel Risultati 1Q 2022

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