Digitale, green, veloce. L'elettricità di domani

Pubblicato lunedì, 10 ottobre 2016

Al The Future of Energy Summit Francesco Starace delinea la ricetta Enel per ridare vitalità al settore energetico europeo.

“Solo fino a pochi anni fa le rinnovabili erano considerate delle fonti di energia alternative. Oggi sono diventate il nostro mainstream, ovvero la tendenza principale nel settore energetico”.

Lo ha ricordato l'Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace intervenendo oggi, 10 ottobre, a Londra, al seminario di apertura del The Future of Energy Summit.

Il vertice, promosso da Bloomberg New Energy Finance, punta a mettere a fuoco la fase di transizione del settore elettrico e a comprendere come le grandi utilities europee stanno reagendo ai nuovi scenari del business energetico, a fronte di un periodo di stagnazione di prezzi e consumi e delle sfide imposte dalla lotta ai cambiamenti climatici.

Secondo Starace, oggi le rinnovabili sono competitive e questo dà la possibilità di creare nuovi spazi per tutti i giocatori in campo, non solo per le grandi utilities. Siamo infatti davanti a un settore che si apre ad un'ampia platea di giocatori, i quali possono dare una spinta ai margini operativi prodotti dalle Fonti di energia rinnovabile (FER), riducendo in due anni i tempi del ritorno sugli investimenti.

"L'eccesso di capacità che abbiamo in Europa – ha sottolineato Starace in un'intervista a margine del summit – è tale che non vi è alcuna possibilità di immaginare un superamento di questa situazione di prezzi piatti ancora per molti anni”. La soluzione per le grandi aziende è quella quindi di puntare su nuovi servizi agli utenti, che - grazie alle FER e alla tecnologia - possono a loro volta diventare produttori.

“Il mondo oggi – ha spiegato Starace – ha bisogno di risposte veloci a nuove esigenze”, dunque bisogna essere reattivi per essere più competitivi. Si arriverà infatti a un punto in cui sarà necessario semplificare il quadro regolatorio, per poter permettere alla produzione distribuita da fonti rinnovabili, ovvero quella fatta dai piccoli produttori, di essere integrata nella rete di distribuzione e poter trasformare la rete stessa in un sistema intelligente di tecnologie diverse.

Le smart grid sono infatti, insieme alle green tech, il punto di partenza del futuro dell'energia. La digitalizzazione della rete, ha spiegato l'ad di Enel, rappresenta il primo passo per poter diversificarne l'utilizzo e dar vita a nuovi servizi. Starace si è detto fiducioso che presto anche le istituzioni e le autorità di regolamentazione saranno in grado cogliere queste opportunità, soprattutto “se noi, come gradi aziende, le aiuteremo a capire che il cambiamento in corso è davvero importante e la creazione di nuovo valore è solo all'inizio”.

L'esempio, ha aggiunto l'ad, è quello che sta facendo Enel in Italia con il progetto della banda ultralarga, quando abbiamo scoperto che c'era la possibilità di dare una vita parallela all'infrastruttura della rete elettrica, affiancando le sostituzioni della nuova generazione di contatori elettronici e la posa della fibra ottica. Un progetto che prevede un investimento di 3,7 miliardi in Italia e il coinvolgimento di 9.5 milioni di abitazioni in 250 città. “Un'idea – ha concluso Starace - che ci è stato chiesto di replicare in altre realtà e per la quale abbiamo creato un’unità focalizzata sulle infrastrutture di rete per la casa, avvicinando le tecnologie elettriche a quelle di TLC per renderle molto più convenienti e appetibili per i clienti”.

Il futuro dell'energia passa quindi dalla capacità di essere duttili e di saper cogliere le opportunità di creare valore intorno a nuovi servizi.

La digitalizzazione della rete, ha spiegato l'ad di Enel, rappresenta il primo passo per poter diversificarne l'utilizzo e abilitare nuovi servizi. Starace si anche detto fiducioso che presto anche le istituzioni e le autorità di regolamentazione saranno in grado cogliere queste opportunità, soprattutto “se noi come gradi aziende lei aiuteremo a capire che il cambiamento in corso è davvero grande e la creazione di nuovo valore è solo all'inizio”.

 

L'esempio, ha aggiunto l'ad, è quello che sta facendo Enel in Italia con il progetto della banda ultra-larga, quando abbiamo scoperto che c'era la possibilità di dare una vita parallela all'infrastruttura della rete elettrica, affiancando la sostituzioni della nuova generazione di contatori elettronici, la posa della fibra ottica. Un progetto che prevede un invesitimento di 3,7 miliardi in Italia e il coinvolgimento di 9.5 milioni di abitazioni in 250 città. “Un'idea – ha concluso Starace - che ci è stato chiesto di replicare in altre realtà e per la quale abbiamo creato una unità focalizzata sulle infrastrutture di rete per la casa, avvicinando le tecnologie elettriche a quelle di Tlc per renderla molto più conveniente e appetibile per i clienti”.

 

Il futuro dell'energia passa dunque dalla capacità di essere duttili e di saper cogliere le opportunità per crare valore intorno a nuovi servizi.