Rinnovabili, l’età adulta

Pubblicato martedì 28 marzo 2017

“In tutti i mercati emergenti la capacità addizionale è prevalentemente rinnovabile. L’industria è passata da un’infanzia supportata dal regolatore a una vita adulta, indipendente e competitiva, con tanti player globali che entrano nel mercato e la necessità di una continua innovazione tecnologica”

– Riccardo Amoroso, responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel Green Power

Lo spartiacque del 2016

Il 2016 è stato un anno spartiacque per molte ragioni. “Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile che ha raggiunto più capacità, 70 gigawatt a livello globale, affermandosi come il modo più economico di produrre energia elettrica rispetto a qualsiasi altra fonte, anche tradizionale” spiega Amoroso. Il che consente a Enel Green Power di partecipare in molti paesi emergenti a gare di fornitura a valori assolutamente competitivi con il petrolio, il gas e il carbone, senza contare i benefici in termini di impatto ambientale. Essere presenti su più mercati consente, poi, di diversificare il rischio e fare leva su economie di scala a livello globale.

“Ask the right question” (“Fai le domanda giusta”) è il motto della convention di Colonia. Tantissime quelle rivolte dagli studenti universitari al panel sull’energia, composto oltre che da Amoroso, da Harry Lehmann, capo della divisione Sostenibilità di Umweltbundesamt, e Jochen Schwill, Ceo di Next Kraftwerke. Per esempio, come si fa innovazione nel mercato dell’energia?

“Noi crediamo nella Open Innovation: facciamo scouting di idee e tecnologie innovative tra startup, enti di ricerca e spin off universitari e li portiamo dentro l’azienda in modo integrato” conclude Amoroso. “Il fai-da-te nell’innovazione non paga”.