L’elettricità sostenibile? Un diritto di tutti

Pubblicato giovedì 22 marzo 2018

“Garantire l’accesso globale all’energia è l’unico modo per integrare comunità remote nelle economie emergenti di tutto il mondo. Una strada è sicuramente quella delle reti elettriche centralizzate per le aree urbane, ma per garantire l’accesso all’energia a due terzi delle popolazioni rurali nel prossimo futuro c’è bisogno di soluzioni decentralizzate. È necessario quindi diversificare le soluzioni per soddisfare seriamente il fabbisogno energetico dei Paesi in via di sviluppo”

– Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green Power

Creare nuove collaborazioni

Per un pieno sviluppo delle soluzioni non centralizzate bisogna però superare diverse difficoltà di ordine tecnico (costi, logistica difficile, manodopera poco qualificata), normativo e di mercato.

È per questo che sono utili eventi come quello di Catania. Anche perché, dopo la conferenza vera e propria, una giornata intera è stata dedicata a una serie di incontri sulle strategie di investimento e finanziamento, con la partecipazione dei rappresentanti degli istituti finanziari per lo sviluppo e del settore privato: creare reti di collaborazioni – pubbliche, private e miste – è uno degli obiettivi fondamentali di ARE.

“Questa edizione del forum ARE rappresenta anche un’opportunità per gli investitori, gli sviluppatori di progetto e altri stakeholder di scoprire di più su futuri schemi di supporto, prodotti innovativi e nuovi modelli di business per accelerare l'elettrificazione rurale e far progredire il mercato delle energie rinnovabili decentralizzate”

– Marcus Wiemann, Direttore Esecutivo ARE

Infine, il 16 marzo, i partecipanti hanno potuto visitare la fabbrica 3SUN dove proprio quel giorno è stato presentato il primo pannello fotovoltaico bifacciale che consentirà di catturare la radiazione solare anche dalla superficie posteriore. Sono quindi ripartiti da Catania portando con sé un ricordo di eccellenza tecnologica e un messaggio di ottimismo per il futuro.