Trino, l’ex centrale si converte alla mobilità del futuro

Pubblicato martedì 4 settembre 2018

“Con questo ulteriore passo in avanti il progetto Futur-e si consolida come best practice per la riqualificazione delle nostre centrali in dismissione. Un esempio concreto del successo dell'approccio scelto da Enel, che parte dal territorio e dal coinvolgimento degli stakeholder per trasformare la chiusura di un impianto in una nuova occasione di sviluppo, a beneficio delle comunità locali”

– Carlo Tamburi, Direttore Italia di Enel

Trino è la capitale italiana del riso dal XV secolo quando per la prima volta ne fu introdotta la coltivazione nel nostro Paese, che oggi resta il maggior produttore europeo. Il comune vercellese ospita anche il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, una sorta di “zattera verde” tra le distese di risaie, che permette di vedere oggi come si presentava la Pianura Padana prima della trasformazione operata nei secoli dall’attività agricola. La Galileo Ferraris srl si impegnerà per mantenere, all'interno dell'area dell'impianto, la piccola oasi naturale nei pressi delle vasche, tutelando così l'avifauna presente.

Un modello di economia circolare

Dopo l’ex centrale di Carpi, anche Trino si avvia quindi a diventare un esempio felice di economia circolare applicata e di coinvolgimento del territorio. Fin dal lancio del Concorso di Progetti nel 2016, Comune, Regione e Università del Piemonte Orientale sono state attori protagonisti del percorso, insieme ad Enel e Politecnico di Milano, entrando a far parte della Commissione Giudicatrice per selezionare l'idoneità delle proposte ricevute. Il progetto firmato dalla Galileo Ferraris srl è stato scelto anche per i potenziali benefici al territorio in termini di indotto e occupazione: il processo di riqualificazione coinvolgerà da subito imprese dell'area per le attività di demolizione selettiva delle strutture che non risultano funzionali alle nuove attività.

Alla conclusione di questa prima fase, prevista entro 3 anni, si potrà passare alla cessione definitiva dell'area e alla realizzazione del progetto, che prevede zone indoor per il kart, un parco naturalistico, un’area innovazione con agricoltura e nuove piantumazioni, oltre ad attività commerciali e per il tempo libero. Un parco tematico che guarderà al futuro della mobilità elettrica, pulita e sostenibile, ma con le radici ben piantate nella storia di questo territorio. Una nuova vita che avrebbe fatto felice un pioniere dell’innovazione come Galileo Ferraris.