Energia all'innovazione. Nasce l'acceleratore di startup a Tel Aviv

Energia all'innovazione. Nasce l'acceleratore di startup a Tel Aviv

Enel ha scelto Israele per lanciare Innovation Hub, il suo primo acceleratore di startup. Il progetto di Tel Aviv precede quelli previsti da Enel nella Silicon Valley e a Singapore.

Enel ha scelto Israele per lanciare Innovation Hub, il suo primo acceleratore di startup la cui inaugurazione è prevista tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017. Il progetto di Tel Aviv precede quelli previsti da Enel nella Silicon Valley e a Singapore.

Il taglio del nastro del progetto ha avuto luogo l'11 luglio 2016 nella sede di Sosa, uno dei principali incubatori d'impresa del paese, in un ex spazio industriale ristrutturato in stile loft newyorkese dove, in ossequio alla nota informalità israeliana, un buon risultato conta molto più che essere al lavoro con i pantaloni lunghi.

 

La direzione della creatività

In una delle nazioni più creative al mondo, Enel ha lanciato il suo hub per l'innovazione, alla presenza, tra gli altri, dell'amministratore delegato del gruppo Francesco Starace e dell'ambasciatore italiano in Israele Francesco Talò.

Enel selezionerà ogni anno fino a venti startup che operano nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità e offrirà loro un mentore in loco, contatti costanti con manager e ingegneri Enel e un programma intensivo di accelerazione di sei mesi.

“Il 99 per cento dell'innovazione si fa con le persone, e in Israele c'è un'incredibile concentrazione di persone e di energie creative. Ecco perché siamo venuti a investire qui. Siamo ben coscienti di dover innovare: è cruciale per un'azienda come la nostra, se vogliamo continuare a prosperare e a operare in maniera sostenibile.”
Francesco Starace, CEO Enel

Un acceleratore di startup, ha sottolineato Starace, permette a Enel di capire in che direzione va l'innovazione, e di seguirla. Per sintetizzare con le parole dell'ambasciatore italiano in Israele Francesco Talò durante la cerimonia d'apertura al Sosa: "Un progetto che darà energia all'innovazione e innovazione all'energia".

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Una finestra aperta sul futuro

In Israele adotteremo un modello operativo già testato in America Latina e i cui progetti strategici sono attualmente in esecuzione. A Tel Aviv le startup saranno selezionate da un gruppo di rappresentanti senior di Enel che ne valuteranno la conformità strategica agli obiettivi e il potenziale di business.

“Il valore aggiunto che vogliamo dare alle startup è una finestra aperta sul futuro”

Ernesto Ciorra, Head of Innovation and Sustainability Enel

Nelle parole di Ciorra: "dal punto di vista tecnologico l'Italia è avanzatissima rispetto a molti altri paesi. Per una startup israeliana potersi confrontarsi con tale avanzamento può tradursi in una straordinaria fonte di ispirazione. E per noi, in enormi vantaggi tecnologici: per esempio in Cile è stata la tecnologia di una startup locale che ci ha permesso di diventare la prima utility elettrica al mondo a dare ai propri clienti la possibilità di pagare le bollette via Twitter".

“Gli israeliani sono creativi per natura. Possiedono un mix di talento e tenacia, si mettono continuamente in discussione e hanno un atteggiamento davvero speciale verso l'insuccesso: sanno farne tesoro come pochi altri”

Ryan O'Keeffe, Head of Communications Enel

Israele è ormai comunemente definita la startup nation. Secondo lo scrittore Saul Singer, autore del volume Laboratorio Israele: "ormai in Israele si sfornano più idee innovative che nella Silicon Valley, e questo perché le condizioni avverse e lo stato di necessità hanno aguzzato l'ingegno creativo".

Non a caso, Israele è riuscito a far fiorire il deserto ed è l'unico paese al mondo che può vantare di avere più alberi di un secolo fa.

Se sono startup, fioriranno.

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