L’arte Open Power

L’arte Open Power

“Open Power to Art”: un progetto internazionale di street art grazie al quale Enel trasforma le proprie strutture in gallerie d’arte a cielo aperto per promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio

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“Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è vita”. Uno dei più grandi pittori della storia, Michelangelo Merisi da Caravaggio, aveva intuito il legame profondo tra arte ed energia. Un legame sempre presente ma spesso sotterraneo, che Enel si impegna a portare alla luce e valorizzare attraverso il linguaggio universale dell’arte come abbiamo fatto, di recente, con HELP, il grido di allarme lanciato dall’artista italiana Maria Cristina Finucci in difesa degli oceani minacciati dalla plastica. Energia per l’arte, l’arte sostenibile che crea valore per tutti gli stakeholder coinvolti.

 

Open Power to Art, energia a cielo aperto

Il nostro approccio è Open Power, che significa apertura sia verso l’interno sia verso l’esterno: siamo aperti all’innovazione, alle idee creative e ai contributi da qualsiasi parte provengano, purché siano di valore. Abbiamo applicato questo approccio anche alla sfera artistica in un’ottica di “ecosistema integrato”.

Il progetto “Open Power to Art” consiste nell’integrazione e armonizzazione degli asset di Enel e delle sue aree vicine al tessuto urbano, sviluppando la creatività artistica e skill nuovi delle comunità in cui siamo presenti attraverso le partnership con diverse istituzioni, associazioni e aziende.

Un’arte che è per definizione “open” anche nel senso che tutti possono condividerla e ammirarla. Per farlo mettiamo a disposizione le strutture architettoniche dei nostri impianti, trasformate in gallerie a cielo aperto, “open art” appunto, per comunicare messaggi di carattere ambientale e sociale e aprire il potenziale dei giovani come protagonisti del cambiamento.

Questo progetto contribuisce all’impegno strategico di Enel sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell’Onu, in particolare l’SDG #8 favorendo la buona occupazione e la crescita economica, il capacity building e l’inclusione sociale nelle comunità. Il progetto di Enel educa all’uso dell’energia, al rispetto dell’ambiente, all’importanza della cultura e trasforma le città in aree sempre più sostenibili, così contribuendo anche all’SDG #4 (Istruzione di qualità) e all’SDG #11 (Città e comunità sostenibili).

 

Dall’Europa all’America del Sud

Il progetto ha coinvolto 8 Paesi, di cui 4 in Europa (Italia, Spagna, Romania e Russia) e 4 in America del Sud (Brasile, Argentina, Cile e Perù), mentre altri nelle Americhe e in Africa stanno valutando se e come partecipare.

I progetti sono stati selezionati sia sulla base di ragioni artistiche sia per i messaggi di sostenibilità che comunicano valorizzando le comunità locali e integrando etica, estetica, innovazione e sviluppo. In alcune opere il tema è esplicitamente legato all’energia: ad Avellaneda, in Argentina, il dipinto murale sulle cabine di distribuzione richiama direttamente le energie pulite, mentre a Sredneuralsk (città dove si trova la centrale termoelettrica di Enel), in Russia, è stato dedicato all’anno nazionale dell’ambiente.

Altrove, invece, l’ispirazione è legata ad altre attività di Enel e in generale al progresso sociale e alla visione del futuro: per esempio il sostegno alla pesca e all’economia locale a Bocamina, in Cile, la biodiversità, la storia, la scienza e lo sport in Romania, la natura e la libertà a Las Salinas, nelle Isole Canarie, in Spagna.

 

L’arte che contribuisce agli impegni di sostenibilità

A volte, poi, le opere d’arte tutelano l’ambiente anche in modo più diretto. Per esempio a Lima, in Perù, il murale è stato realizzato con una vernice fotocatalitica che assorbe l’inquinamento dell’aria, e per i lavori sono stati usati materiali di riciclo. In questo modo Enel contribuisce ad altri due impegni di sostenibilità dell’Onu: l’SDG #7 (Energia pulita e accessibile) e l’SDG #13 (Lotta contro il cambiamento climatico).

In Brasile, invece, le opere d’arte sono state realizzate nei parchi pubblici, inserite in un programma per la loro riqualificazione attraverso materiali di riciclo, in un’ottica di economia circolare e di vera innovability (coniugando innovazione e sostenibilità): in questo caso la sostenibilità sociale si ottiene con il miglioramento della qualità della vita della popolazione, l’inclusione e la riduzione della violenza urbana.

In molti casi le iniziative sono state condotte in partnership con le istituzioni e aziende locali, in una logica di ecosistema, in modo da unire gli sforzi di attori diversi per creare valore sul territorio e garantire una maggiore visibilità. Per esempio in Italia, con più di 17 opere già realizzate, Enel partecipa a un progetto per istituire un coordinamento nazionale per la diffusione di tematiche sostenibili nella street art. Collaborazioni di questo tipo, a ogni livello, possono avere un effetto ancora più incisivo: il nostro obiettivo è di moltiplicarle e di estendere il progetto “Open Power to Art” ad altre realtà. La bellezza sostenibile ci salverà e aprirà nuove opportunità: cerchiamo di aiutarla.

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