Intelligenza artificiale, ma molto reale

Intelligenza artificiale, ma molto reale

A Madrid il primo Innovation Community MeetUp di Enel del 2019. Tema l’intelligenza artificiale e le straordinarie opportunità che offre in diversi settori, dalla manutenzione predittiva delle smart grid al customer service

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Se volete uno spunto di meditazione che non dimenticherete facilmente, leggete a voce alta questo paragrafo. Secondo le statistiche, chiunque sia lì ad ascoltarvi riuscirà a comprenderne almeno il 95 per cento. Ora leggetelo una seconda volta, più velocemente e senza preoccuparvi di scandire bene le parole: il computer che avete di fronte, al pari di un essere umano, se configurato a dovere ne capirà comunque 95 su cento. Inoltre – e non importa in quale lingua le abbiate lette – dal modo in cui le avrete pronunciate sarà capace di trarre conclusioni anche su alcuni tratti della vostra personalità.

Era giusto per dare un’idea del punto a cui è arrivata l’intelligenza artificiale, l’argomento scelto per il primo Innovation Community MeetUp del 2019, lo scorso 2 aprile a Madrid. Un momento di confronto e dibattito promosso dal nostro Gruppo, aperto al pubblico e trasmesso in streaming, durante il quale rappresentanti di grandi aziende, utilities, startup e università dialogano sulle grandi tematiche del futuro, per crescere insieme e cogliere ogni opportunità offerta dal progresso tecnologico.

L’evento, organizzato da Endesa ed Enel Innovazione, si è svolto all’Innovation Hub della capitale spagnola, inaugurato un anno e mezzo fa e parte di una rete globale - come ha detto l’Hub manager Fernando Sandoval nei saluti iniziali - creata allo scopo di attirare talenti dall’esterno, secondo i migliori princìpi dell’innovazione aperta.

Nel corso dell’incontro, José Minguez, responsabile innovazione di Endesa con un passato nel campo della ricerca e dello sviluppo di algoritmi e reti neurali, ha sottolineato come l’innovazione sia fondamentale per l’azienda (che è il primo operatore dell’energia della penisola iberica, con 12 milioni di smart meter installati), al punto che all’interno di Enel sono attive nove diverse innovation community, con oltre 200 persone che lavorano su progetti riguardanti la blockchain, i droni, la tecnologia indossabile, la robotica, l’immagazzinamento di energia, la realtà aumentata, la stampa in 3D, l’intelligenza artificiale insieme alla neonata community sull’idrogeno. Un processo in cui sono coinvolte in modo non gerarchico molte persone interne al Gruppo, ma anche università, centri di ricerca, startup e giovani talenti provenienti dall’esterno.

“L’intelligenza artificiale ci offre opportunità incredibili” ha detto Minguez. “Basti pensare ai progressi registrati in applicazioni pratiche come il riconoscimento di immagini o del linguaggio”.

Gli ha fatto eco Diego García Morate di Unlimiteck, che ha per l’appunto ricordato come dopo l’introduzione del deep learning (2009), l’abilità di un computer di comprendere correttamente il linguaggio umano è aumentata in modo incredibilmente rapido, col tasso di errore crollato dal 21 al 5 per cento odierno: in pratica, al pari dell’uomo. E lo stesso, anzi di più, vale per la capacità di riconoscere un’immagine: qui già nel 2015 il tasso di errore del computer era sceso sotto la soglia del 5 per cento di quello umano. Le potenzialità sono pressoché infinite.

“A Endesa, per esempio - ha detto Minguez - stiamo impiegando con successo le reti neurali per le operazioni di manutenzione degli impianti di generazione, per misurare il grado di efficienza delle turbine a gas, realizzare simulazioni di rendimento, prevedere possibili anomalie ed elaborare modelli di utilizzo che diminuiscano i consumi di combustibile, col risultato di minori emissioni, risparmio economico e maggiore capacità di prevenire i malfunzionamenti.”

Non solo. L’intelligenza artificiale e il machine learning vengono usati anche nell’analisi dei flussi e nella manutenzione predittiva delle smart grid, col risultato di un servizio di maggior qualità e in generale un miglioramento delle operazioni di rete. E, sempre in distribuzione, ci si avvale delle straordinarie possibilità offerte dal deep learning per individuare le perdite nel percorso di distribuzione dell’energia. Infine, ha detto ancora Minguez, “applicare l’intelligenza artificiale alla creazione di modelli predittivi dell’acquisto di energia da parte del mercato ci ha permesso, nel 2018, di ridurre i costi di sbilanciamento di oltre dieci milioni di euro”.

L’intelligenza artificiale serve anche per il customer service, allo scopo di aumentarne l’efficienza, migliorare l’esperienza del cliente e creare valore. Jorge Honorio Domínguez González, responsabile della gestione partner e IT contact center di Endesa, ha spiegato come, nel primo trimestre dopo l’introduzione, il nuovo assistente virtuale abbia preso in carico 61 mila segnalazioni di problemi da parte dei clienti, risolvendone ben 39 mila senza necessità di ulteriori interventi.

“Riguardo all’intelligenza artificiale, il grande fisico Stephen Hawking ha avvertito che potrebbe rappresentare la fine della razza umana” ha detto Minguez. “Io non credo a una profezia tanto estrema, ma è certo che dobbiamo procedere con molta cautela. L’approccio con cui studiamo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi basati su queste tecnologie si fonda sulla convinzione che questi debbano rendere il futuro migliore per tutti, e al tempo stesso incrementare il business. Se l’innovazione non ha alla base una visione di questo tipo, è difficile che possa aiutare le persone”.

“È per questo che siamo qui insieme”, ha concluso Minguez. “Perché insieme è la parola chiave, il modo migliore per avanzare ulteriormente, facendo sì che l’intelligenza artificiale ci porti soltanto benefici. Come diceva Henry Ford: mettersi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”.

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