Tutta l’energia dell’economia digitale

Tutta l’energia dell’economia digitale

La digitalizzazione è una grande opportunità per il settore elettrico e per un suo sviluppo all’insegna della sostenibilità. Ne hanno parlato al Forum internazionale di San Pietroburgo personalità di spicco fra cui Guterres, Putin e Xi. Tra gli ospiti anche il CEO di Enel Starace.

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Le tecnologie digitali possono mettere il turbo allo sviluppo sostenibile. Ne è convinto António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, intervenuto al Saint Petersburg International Economic Forum (SPIEF), nato nel 1997 e diventato uno degli appuntamenti più importanti per l’economia mondiale.

L’evento ha visto la partecipazione di alcuni fra i principali capi di stato, dal presidente russo Vladimir Putin a quello cinese Xi Jinping che, a sua volta, ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione come uno dei fattori cruciali per la cooperazione internazionale.

 

Dal digitale al full cloud

L’economia digitale è già una realtà, e lo sarà ancora di più in futuro. Nei prossimi cinque anni, fra le aziende inserite nella lista delle “Top 500” da Standard & Poor’s, le piattaforme digitali saranno il 5% del totale e rappresenteranno il 50% dei profitti netti.

In questo scenario anche le aziende che producono e vendono energia assumeranno una nuova fisionomia. A questo tema lo SPIEF ha dedicato una tavola rotonda intitolata “A Strategic Pathway for Energy Companies in the Platform Economy” (Un percorso strategico per le aziende energetiche nella Platform Economy), a cui ha partecipato anche il CEO di Enel Francesco Starace. Starace si è soffermato sulla digitalizzazione come elemento strategico indispensabile per le utility e ha ricordato il ruolo pionieristico del nostro Gruppo, con l’installazione, tra il 2001 e il 2005, di 32 milioni di contatori elettronici – un primato mondiale su questa scala. Il CEO di Enel ha inoltre proseguito citando gli smart meter di seconda generazione, che consentono uno scambio di informazioni bidirezionale: per esempio gli elettrodomestici dei clienti possono ricevere in tempo reale le previsioni sul costo dell’elettricità nelle ore successive e programmarsi di conseguenza. Un esempio che dimostra i vantaggi della digitalizzazione anche per i consumatori.

Oggi però, secondo Starace, la digitalizzazione non può non guardare al modello cloud: il percorso di Enel in questa direzione, iniziato tre anni fa, è arrivato a compimento e oggi il gruppo è “full cloud”. Questo risultato apre “un mondo di opportunità”, come ha affermato lo stesso Starace, non ultima una maggiore sicurezza informatica. Un’azienda “full cloud” può godere anche di notevoli vantaggi commerciali: per esempio, con algoritmi statistici può individuare campioni di clienti che, in base a determinati parametri non prevedibili a priori, hanno una maggiore probabilità di cambiare fornitore in breve tempo. Questo permette alle utility di agire tempestivamente in modo da prevenire questa eventualità.

 

Digitalizzazione e sostenibilità

L’economia digitale offre anche altri benefici alle aziende del settore elettrico dal momento che è proprio l’elettricità ad alimentarla, come sottolineato da Marianne Laigneau, Group Executive Director in Charge of International Direction di EDF. In questo modo la digitalizzazione dell’economia contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra.

Proprio lo sviluppo sostenibile è stato uno dei principali temi al centro dello SPIEF di quest’anno, in particolare della tavola rotonda “Are Global Climate Challenges Restricting or Driving Development?” (Le sfide globali legate al clima ostacolano o favoriscono lo sviluppo?), a cui ha partecipato Simone Mori, Direttore Europa ed Affari Euro-Mediterranei del Gruppo Enel. Parlando del legame con la sostenibilità, Mori ha spiegato come la digitalizzazione delle reti elettriche rappresenti uno strumento fondamentale per aumentare la quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Mori ha poi ricordato la presenza del Gruppo Enel in Russia, per esempio con l’apertura dell’Enel Innovation Hub di Mosca a Skolkovo.

Anche il panel a cui ha partecipato Starace ha lasciato ampio spazio alla situazione in Russia, con la nutrita partecipazione di esponenti sia del mondo istituzionale sia aziendale: Pavel Gontarev, direttore di Мail.ru. Digital Technology, Alexander Povalko, CEO di RVC, Pavel Livinsky, direttore generale di Rosseti, Yuriy Manevich, viceministro dell’energia, e Aleksey Sokolov, viceministro dello sviluppo digitale, delle comunicazioni e dei mass media. Dal dibattito sono emerse notevoli analogie con il contesto europeo, in particolare per quanto riguarda l’importanza della sicurezza informatica e della cooperazione internazionale. In altri ambiti la Russia deve accelerare ulteriormente. Per esempio, come ha evidenziato Christoph Frei, CEO del World Energy Council e moderatore della discussione, la Russia si classifica solo alla quarantaduesima posizione al mondo per quanto riguarda la competitività digitale: un gap da recuperare con l’innovazione tecnologica ma anche tramite un quadro regolatorio più favorevole. Le nuove tecnologie digitali apriranno nuovi orizzonti a chiunque è aperto al cambiamento, ha detto Putin nel suo discorso.

Ma il futuro è quello che stiamo costruendo oggi. Quando tra un decennio ci guarderemo indietro, considereremo la digitalizzazione fra le innovazioni più rivoluzionarie del nostro tempo. 

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