Un nuovo framework per una finanza ancora più sostenibile

Un nuovo framework per una finanza ancora più sostenibile

Abbiamo aggiornato con importanti novità il Sustainability-Linked Financing Framework, il documento del Gruppo che contiene le linee guida e i target affinché le operazioni finanziarie si possano legare alla nostra strategia sostenibile. I nuovi indicatori di performance (KPI) introdotti tengono infatti conto non solo delle nostre emissioni a effetto serra dirette, ma anche di quelle indirette associate alle fasi di vendita delle commodity ai clienti finali. Inoltre, abbiamo legato l’impiego degli strumenti finanziari utilizzati da Enel ai criteri della Tassonomia Ue, oltre che agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite già presenti nelle precedenti versioni del Framework.

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Nel 2019 siamo stati la prima azienda al mondo a emettere il Sustainability-Linked Bond (SLB), un tipo di obbligazione che fa riferimento alla nostra strategia basata sugli SDG dell’Agenda 2030 (SDG) delle Nazioni Unite.

Gli strumenti sustainability-linked legano il tasso di interesse al raggiungimento di target misurabili di anno in anno relativi a due SDG, il 7 (Energia pulita e accessibile), e il 13 (Azione sul clima). In pratica: se dovessimo mancare l’obiettivo, il sottoscrittore del bond si vedrà riconoscere un aumento del tasso d’interesse; se il risultato sarà centrato, non soltanto sarà un vantaggio per tutti e per il clima, ma il Gruppo sarà più efficiente e avrà anche un profilo di rischio inferiore.

Questo innovativo approccio alla finanza sostenibile ha riscosso un vasto interesse da parte dei mercati e degli investitori, e il nostro esempio è stato seguito in questi anni da altre grandi società, istituzioni finanziarie e governi.

 

Un unico Framework per inquadrare le nostre operazioni di finanza sostenibile

Poi, nel 2020, abbiamo pubblicato il primo Sustainability-Linked Financing Framework, che spiegava come tutte le nostre operazioni finanziarie - non solo obbligazioni, ma anche prestiti e commercial paper - fossero legate alla strategia sostenibile del Gruppo e agli indicatori di performance associati, seguendo i principi dell’ICMA (International Capital Market Association), l’organizzazione di autoregolamentazione delle società che partecipano ai mercati di capitali.

All’interno del Framework avevamo fissato, come indicatori di performance (KPI), la riduzione delle emissioni dirette di gas serra (GHG) relative alla produzione di elettricità e l’aumento della percentuale di capacità rinnovabile sul totale della capacità installata del Gruppo, a conferma dell’impegno ad accelerare il nostro percorso verso le Zero Emissioni.

 

Obiettivi sempre più ambiziosi

Ora abbiamo aggiornato il Framework, per tenere ovviamente conto del piano strategico 2023-2025 e per inserire nuovi KPI. Le novità previste nell’ultimo aggiornamento riguardano:

  • l’intensità delle emissioni GHG dirette e indirette relative al processo di vendita di energia al cliente finale (Scope 1 e Scope 3, energia integrata)
  • le emissioni GHG assolute indirette relative all’utilizzo del gas venduto ai nostri clienti finali (Scope 3)
  • la proporzione di Capex (gli investimenti) allineata con la Tassonomia dell’Unione Europea, cioè il sistema di classificazione UE che stabilisce un elenco di attività economiche ritenute sostenibili dal punto di vista ambientale allo scopo di promuovere il coinvolgimento degli investitori e le imprese nel raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali stabiliti dall’Agenda 2030 e dal Green Deal Europeo.

La conferma dell’applicazione delle recenti e importanti novità presentate nell’ultimo aggiornamento del Framework arriva nell’ultima emissione fatta da Enel lo scorso 14 febbraio di un nuovo sustainability-linked bond, lanciato sul mercato Eurobond in due tranche e rivolto agli investitori istituzionali per un totale di 1,5 miliardi di euro.

Per la prima volta in un collocamento pubblico di un prestito obbligazionario, una tranche dell’emissione ha combinato un KPI collegato alla tassonomia UE con un KPI collegato agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. L’altra tranche del bond è stata invece collegata a due KPI associati alla traiettoria del Gruppo di completa decarbonizzazione, attraverso la riduzione delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra.

Dunque, non soltanto scommettiamo sul processo di decarbonizzazione dell’intera catena del valore, ma per la prima volta rafforziamo il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Onu con l’impegno di perseguire la strategia sostenibile del Gruppo attraverso la Tassonomia Europea.

In questo modo - oltre a confermare l’utilizzo di indicatori di performance chiari, la verifica da parte di un ente indipendente e report puntuali sull’andamento del rispetto dei target - ribadiamo ancora una volta il nostro impegno effettivo in favore della sostenibilità e per agire contro la crisi climatica.