La nuova vita di CELG

Pubblicato venerdì, 16 marzo 2018

Fuochi d’artificio nel cielo di Goiânia, capitale del Goiás, in Brasile, hanno salutato la notte dell’8 marzo scorso il rebranding di CELG, la società di distribuzione energetica di questo Stato del sud-est brasiliano che Enel ha acquisito poco più di un anno fa e che, dal 9 marzo, ha preso il nome di Enel Distribuição Goiás vestendo il nuovo logo del nostro Gruppo.

Un logo che non rappresenta una semplice operazione di facciata, ma sottende un lungo lavoro di miglioramento degli standard di sicurezza, dell’efficienza e della qualità dei servizi dell’azienda, cominciato immediatamente dopo l’acquisizione, e un ambizioso programma per l’immediato futuro: estendere, modernizzare e digitalizzare la vecchia rete elettrica di CELG, che serve 2,9 milioni di clienti in uno Stato dall’economia prevalentemente rurale esteso su una superficie superiore a quella dell’Italia, dove molta gente non ha ancora accesso all’energia.

Il rebranding è, in effetti, solo il passo intermedio di un processo che mira a integrare pienamente la vecchia CELG con il nostro Gruppo, trasformandola in un’azienda all’avanguardia in grado di fare fronte alle sfide tecnologiche che Enel si propone nel Goiás, e al tempo stesso di diventare sempre più efficiente, flessibile e sostenibile.

Il processo in effetti è già cominciato, come ha ricordato Livio Gallo, Direttore della divisione globale Infrastrutture e Reti del nostro Gruppo, parlando agli ospiti della serata, fra cui le maggiori autorità dello Stato: “Da quando abbiamo acquisito CELG abbiamo ridotto in maniera drastica il numero e la durata delle interruzioni di energia, che erano uno dei principali problemi della vecchia gestione. Inoltre, visto che per noi la sicurezza sul lavoro è un obiettivo di grande importanza e puntiamo a zero incidenti, in questo primo anno abbiamo anche già migliorato la sicurezza del 60 per cento”.

“Ma non veniamo qui soltanto per ragioni economiche” ha precisato Carlo Zorzoli, country manager di Enel in Brasile. “Ci veniamo soprattutto con molta passione e grande entusiasmo, perché l’energia è anche vita e sviluppo. E portiamo con noi tutta la forza e il know-how tecnico di un’azienda come Enel, che nei quasi 40 Paesi dove è presente opera la più estesa rete di distribuzione privata del mondo. Il Brasile per noi ha un’importanza strategica enorme: se sei forte qui, lo sei in tutto il Sud America”.

Ma cosa farà Enel nel Goiás? “Vogliamo ascoltare i bisogni della gente e cercare di soddisfarli, portare innovazione e tecnologia, offrire nuovi prodotti alle municipalità e alle aziende tramite la nostra divisione di soluzioni energetiche, migliorare i servizi alla clientela e abbracciare il Paese con un autentico approccio di partnership”.

Un abbraccio che, da oggi, è ancora più stretto.