L’acqua per l’energia, l’energia per l’acqua

Pubblicato giovedì, 4 ottobre 2018

L’acqua è il bene più prezioso che c’è. E lo sarà sempre di più in futuro, a causa della crescita demografica e dei cambiamenti climatici. Uno dei settori industriali che hanno particolarmente bisogno di acqua è la generazione di energia: sono quindi numerose le ricerche per ridurre i consumi idrici ottimizzando l’efficienza.

Fra queste iniziative spicca Matching (Materials & Technologies for Performance Improvement of Cooling Systems performance in Power Plants), che si occupa in particolare di impianti termoelettrici e geotermici con soluzioni innovative: tecniche laser, nanotecnologie e nuovi materiali per la gestione e il trattamento delle acque.

Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020, il progetto è gestito da un consorzio formato da 16 partner e 12 stakeholder di sei Paesi europei (Italia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Francia e Danimarca): aziende di energia, istituti di ricerca, fornitori di tecnologie e servizi.

Il Gruppo Enel, che ha il coordinamento del progetto attraverso la Global Thermal Generation, è presente con tre partner (Enel Produzione, EGP ed Endesa) e gestisce due dei 7 impianti dimostrativi: la centrale geotermica di Nuova San Martino e quella termoelettrica di Torrevaldaliga Nord.

Per fare il punto della situazione e per diffondere Matching, Enel ha organizzato un workshop che si è tenuto a Roma il 2 e il 3 ottobre. Hanno partecipato esponenti dei partner che aderiscono al progetto, ma anche soggetti esterni attivi nel campo del water management.

Enel infatti è felice di accogliere i contributi da qualunque parte vengano: è lo spirito della nostra filosofia Open Power, come ha spiegato in apertura di convegno Nicola Rossi, responsabile Innovazione di Enel Global Thermal Generation. Per Rossi il progetto Matching si inserisce in un quadro più ampio di progetti di Enel in cui l’innovazione è finalizzata alla sostenibilità: due valori che si sposano nel nostro concetto di innovability. Rossi ha poi illustrato i due driver di innovazione nella gestione della risorsa acqua negli impianti di generazione termoelettrica: da un lato la riduzione dei consumi per ottimizzare l’equilibrio fra il fabbisogno e la disponibilità, dall’altro l’evoluzione del quadro normativo in materia ambientale. Ma accanto all’aspetto ambientale c’è quello economico: una maggiore efficienza comporta anche una maggiore competitività.

Sugli aspetti ambientali si è concentrata in particolare Cristiana La Marca, responsabile Ambiente, HSEQ Enel, ricordando l’impegno esplicito del nostro Gruppo per l’uso efficiente delle risorse idriche, specialmente nelle aree più soggette a carenze o emergenze. La Marca ha ribadito il doppio legame fra energia e acqua: l’energia, e in particolare la generazione elettrica, ha bisogno di acqua, ma anche la gestione dell’acqua ha a sua volta bisogno di energia. A proposito di questo legame La Marca ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo compatibile della risorsa con la salvaguardia della biodiversità e della circolarità, un altro caposaldo della nostra strategia: recuperare o riutilizzare l’acqua è uno strumento di sviluppo e tutela dell’ambiente e delle comunità in cui operiamo.

Troppa acqua infatti viene sprecata al mondo, anche nei Paesi più avanzati: lo ha affermato Loic Charpentier, Office and Policy Assistant della Water Supply and Sanitation Technology Platform (WssTP), la piattaforma europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico nel settore idrico. L’obiettivo generale dell’associazione comprende anche gli scopi più specifici di Matching: fare in modo che nel 2030 non si corra il rischio di una crisi idrica. Charpentier ha poi spiegato la necessità di una visione in continua evoluzione, per affrontare sfide sempre nuove – come il cambiamento climatico – ma anche per valorizzare le opportunità che la tecnologia ci mette a disposizione.

Tom Alley, responsabile del settore Generazione presso l’Electric Power Research Institute (EPRI) americano, ha sottolineato invece gli aspetti tecnologici ed economici: l’obiettivo non è solo risparmiare acqua, ma anche farlo in modo economicamente sostenibile, soprattutto in una fase in cui gli impianti di generazione termoelettrica sono soggetti a forti pressioni. Alley ha anche ricordato come la gestione dell’acqua sia una questione globale e vada quindi affrontata a livello internazionale: lo slogan che ha lanciato è “collaborazione, collaborazione, collaborazione”.

Proprio la collaborazione internazionale ha ispirato il progetto Matching e in particolare l’evento di Roma, che si è chiuso con una discussione collettiva: una tavola rotonda moderata da Daniela Galla, Program manager di Matching per Enel, a cui hanno partecipato rappresentanti del Gruppo Enel (EGP ed Endesa), di altri partner del progetto (il CNR, l’ente di ricerca belga Vito, l’istituto tecnologico danese DTI) e di altre aziende coinvolte (la francese Engie). È tutto il mondo dell’energia che si impegna per l’acqua: un esempio di Open Power per l’innovability.