Formula E: al via la nuova stagione delle monoposto elettriche

Pubblicato giovedì 6 ottobre 2016

Nel cuore della città, senza impatto ambientale

L’ePrix di Hong Kong è immerso nello scenario mozzafiato del Victoria Harbour, in un circuito cittadino ricavato dalle strade che si snodano tra i grattacieli dell’International Finance Center. Tra le grandi sfide di Formula E non c’è solo quella di mettere in gara monoposto elettriche da competizione, ma anche quella di farle correre nel cuore delle città senza interferire con il sistema elettrico urbano e senza impatto ambientale: le emozioni della Formula 1 senza le emissioni di gas di scarico.

Per gli ePrix della stagione 2016-2017 vengono installati 21 contatori intelligenti; pannelli solari per alimentare l’intera area di gara; un sistema di accumulo di energia e 5 stazioni di ricarica dove le flotte delle scuderie, i bus per il pubblico e le macchine per l’allestimento del circuito possono ricaricarsi. Il tutto monitorato dall’Energy Management System (EMS), il software avanzato di controllo e gestione della rete già utilizzato da Enel per Expo 2015.

“Abbiamo ideato per Formula E una micro rete evoluta e interamente digitalizzata che darà energia pulita a ogni singolo gran premio”

Grazie al sistema digitale e alle infrastrutture smart, si stima che i consumi elettrici della due giorni di gare ad Hong Kong verranno ridotti del 20% e permetteranno un risparmio di 7 MWh: pari al fabbisogno energetico di quattro abitanti della metropoli asiatica per un anno. Le aree degli ePrix ospitano, oltre a circuito e box, anche tribune, villaggi e fan zone per decine di migliaia di spettatori. Nelle città di Formula E realizziamo quindi una vera e propria smart city, installando tutte le soluzioni destinate a rendere le metropoli del futuro più sostenibili e a misura d’uomo.

Una squadra corse internazionale

Come i team delle scuderie in gara, anche noi abbiamo una “squadra corse”: raccoglie professionalità molto diverse e specifiche perché sono tante le expertise messe in campo per realizzare il piccolo gioiello smart che prende forma ad ogni gara.

“Un team Enel di 30 persone lavora ormai da quasi un anno alle soluzioni smart per Formula E: cinque gruppi di lavoro all’opera tra Italia, Spagna e Gran Bretagna”

Le soluzioni, le apparecchiature e i software che abbiamo messo a punto vengono installati da uno staff apposito di Formula E che il nostro technology team sul posto supporta in diretta. A Hong Kong quattro persone del team Enel seguiranno dal muretto dei box l’intero ePrix: i tre giorni di warm up, qualifiche e gare. 

In gara tra tecnologie smart e innovazione

La versione “green” della Formula 1, inaugurata nel 2012 dalla FIA, non ha nulla da invidiare alla classe regina dove da oltre mezzo secolo si sfidano scuderie ormai leggendarie come Ferrari, McLaren e Mercedes.

“Nelle gare corrono case automobilistiche come Audi, Jaguar e Renault, piloti ben noti anche agli amanti della Formula 1 come Sebastien Buemi e Nick Heidfeld e figli d’arte come Nico Prost e Nelson Piquet Jr”

Non è un caso che Mercedes, dominatrice degli ultimi campionati costruttori di Formula 1, abbia da poco opzionato il suo ingresso in Formula E per la stagione 2018-2019. Negli ePrix tecnologie smart e innovazione corrono a 200 km all’ora verso il futuro, anticipando e testando le migliori soluzioni per la mobilità elettrica di domani, ma non solo.

La Maranello di Enel e la città di domani

Come Maranello per la Ferrari, o Woking per la McLaren, anche noi abbiamo un quartier generale dove nascono e vengono testate le soluzioni ideate per Formula E.

“Il sistema che abbiamo messo a punto appositamente per gli ePrix è nato negli spazi del CESI a Milano, uno degli storici laboratori dell’innovazione made in Enel”

La micro grid di Formula E nasce nello stesso luogo dove abbiamo ideato e sviluppato il contatore elettronico che oggi viene utilizzato in milioni di case in tutto il mondo, dall’Europa all’America Latina. Dove agli inizi del 2000 ha preso forma il progetto smart metering di Enel oggi nascono incubatori di innovazioni destinati a cambiare il volto delle nostre città e della mobilità urbana.