La nuova energia passa per lo storage

Pubblicato giovedì 21 giugno 2018

“Grazie alla tecnologia di accumulo energetico a batteria stand-alone possiamo fornire servizi di bilanciamento della rete, e quindi possiamo contribuire ad aumentare l’affidabilità e la stabilità della rete migliorando la sicurezza del rifornimento di energia e la qualità del servizio”

– David Post, responsabile Business Development di Enel Global Thermal Generation

Il nostro storage sarà adibito a fornire servizi di bilanciamento della rete all’operatore della rete elettrica britannica National Grid con contratto di regolazione rapida di frequenza (Enhanced Frequency Response, EFR) di quattro anni, al termine dei quali parteciperà a gare per l’aggiudicazione di servizi di dispacciamento e remunerazione della capacità.

… e per l’ambiente

Migliorare la stabilità della rete è un’esigenza ancora più sentita in questa fase di grande diffusione delle fonti rinnovabili, come sole e vento, che generano elettricità in modo intermittente, con momenti di produzione superiore al fabbisogno e altri di produzione insufficiente. Un sistema di storage può intervenire in questo tipo di situazioni immagazzinando elettricità nei momenti di picco e rilasciandola poi a seconda delle esigenze. E le batterie a ioni di litio sono una delle tecnologie più efficienti da questo punto di vista su scala industriale.

Secondo Enrico Viale, responsabile Global Thermal Generation di Enel, “l’entrata in esercizio di Tynemouth dimostra le grandi potenzialità offerte da questa promettente soluzione nell’affrontare le sfide della transizione energetica. I sistemi di accumulo a batteria offrono soluzioni per servizi rapidi e flessibili che assicurano la stabilità dei sistemi elettrici e, se combinati con impianti già esistenti, promuovono un’ottimizzazione delle prestazioni e un incremento della flessibilità degli stessi”.

Una rete gestita in modo più bilanciato significa quindi una qualità migliore del servizio dei clienti ma anche maggiori opportunità per gli operatori delle energie pulite. L’accumulo a batterie riguarda infatti ben quattro dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) dell’ONU: il #7 (Energia pulita e accessibile), il #9 (Innovazione e infrastrutture), il #11 (Città e comunità sostenibili) e il #13 (Lotta contro il cambiamento climatico). Il mercato dello storage è in forte crescita da diversi anni e per il futuro si prevede un aumento ancora più rapido. Anche per questo noi di Enel consideriamo lo storage come uno dei nostri asset fondamentali, per il quale siamo una delle aziende leader a livello globale.

Lo storage a tutto campo

Tynemouth è solo uno dei nostri progetti di storage a batteria, per i quali abbiamo in fase di sviluppo impianti per una capacità totale di 750 MW, a livello globale, sia in assetto stand-alone sia abbinati a centrali elettriche.

“Noi speriamo che Tynemouth rappresenti il primo di un gruppo di progetti che puntiamo a realizzare nei prossimi anni in altri Paesi in cui operiamo, come la Spagna, l’Italia, gli Stati Uniti e l’America Latina” spiega David Post.

Il prossimo sarà abbinato alla centrale elettrica ad Almería, in Spagna, e con 20 MW/11,7 MWh sarà il più grande del Paese.

Per quanto riguarda gli storage stand-alone, ne abbiamo alcuni in fase di sviluppo negli Stati Uniti, per un totale di progetti già contrattualizzati di 88 MW e altri in fase di sviluppo avanzato.

“Il mercato dei sistemi di accumulo energetico a batteria utility-scale mostra un grande potenziale di sviluppo che Enel intende sfruttare sviluppando un portafoglio di progetti di questo tipo nei Paesi più promettenti per questo settore”

– Enrico Viale, responsabile Global Thermal Generation di Enel

Ma l’innovazione del nostro Gruppo guarda anche ad altri orizzonti, sia tecnologici sia geografici. Abbiamo realizzato nel 2015 un impianto di storage da 300 KW integrato con la centrale elettrica di Ventotene come primo caso di utilizzo industriale di batterie associate ad impianti di generazione. Abbiamo in cantiere sistemi di storage abbinati a parchi eolici, come quello da 2 MW a Potenza Pietragalla, in Italia. In Etiopia, poi, stiamo sviluppando un sistema di storage abbinato a una centrale fotovoltaica al servizio dell’ospedale di Wolisso: un modo per garantire un rifornimento sicuro di elettricità in un Paese dove le interruzioni del servizio sono frequenti.

Altri piccoli impianti di storage basati sulle batterie a litio sono quelli che abbiamo inserito nelle nostri microreti elettriche: per esempio in Costa Rica, dove una microrete locale è alimentata da un parco fotovoltaico; analogo il caso di Ollagüe, in Cile, con la differenza che qui lo storage è ibrido (in parte al litio e in parte all’idrogeno). Un progetto simile ma in un contesto completamente diverso è la microrete che alimenta il Marcus Garvey Village, un complesso residenziale multifamiliare a New York.

Infine, una microrete con storage è quella che allestiamo nei circuiti della Formula E, la competizione automobilistica riservata alle monoposto elettriche di cui Enel è Official partner. Anche questo è un simbolo della transizione energetica: se nella generazione il carbone sta lasciando il posto alle rinnovabili, nei trasporti si passerà gradualmente dal petrolio all’elettricità, e lo storage sarà sempre più decisivo.