Le persone Enel nel mondo

Le persone Enel nel mondo

Fiducia, responsabilità, proattività e innovazione sono i valori chiave del nostro approccio Open Power, alla base della creazione di un ambiente lavorativo aperto e dinamico, che favorisca l’approccio imprenditoriale, l’assunzione di rischi e la gestione della discontinuità, grazie a una sempre maggiore integrazione delle diversità; sono questi i valori che ci consentono di continuare a crescere mantenendo gli impegni presi con le nostre persone, i nostri clienti e il mercato. 

{{item.title}}
22%
donne in organico
3.131
nuovi assunti
40,9
ore di formazione per dipendente

Enel mette in campo diverse iniziative per il benessere organizzativo e personale delle sue persone, nonché per migliorare l’integrazione tra vita privata e vita lavorativa e supportare le necessità concrete e quotidiane in tutte le situazioni, anche contingenti, in cui una persona può trovarsi durante la propria vita lavorativa. 

 

Elisabetta e il progetto MaCro@Work

La consapevolezza della rilevanza etica e sociale che riveste la salute nei contesti di lavoro e l’attenzione crescente ai temi della cura e dell’inclusione sono alla base della scelta di Enel di affrontare il tema della condizione al lavoro di quanti soffrono di malattie croniche, un tema spesso ancora inesplorato nelle organizzazioni.

Elisabetta, che conosce bene tale situazione perché la vive ogni giorno, è responsabile da due anni del progetto MaCro@Work, malati cronici al lavoro, che Enel ha fortemente voluto, con l’obiettivo di rendere l’ambiente di lavoro veramente inclusivo per tutti, qualunque sia la condizione di vita di ognuno.

Un progetto che prende spunto dai risultati di una ricerca interaziendale cui Enel ha aderito e di una survey che ha interessato oltre 6mila persone in Azienda, coinvolte direttamente o indirettamente da una malattia cronica. 

{{item.title}}

I dati hanno evidenziato ostacoli di natura culturale, organizzativa e gestionale, ma anche opportunità per migliorare l’esperienza al lavoro. Un tema centrale è la paura dei malati cronici di essere sé stessi e di essere giudicati, di non essere all’altezza delle richieste professionali, di mostrarsi in modo autentico e di esplicitare le proprie esigenze, ma allo stesso tempo la voglia di tornare al lavoro come ancoraggio alla normalità, spazio vitale di relazione e socializzazione e momento per uscire dall’isolamento della malattia. Nascondersi o non gestire adeguatamente timori e desideri non giova alle persone ma neanche all’intera organizzazione.

La sensibilità, la passione e il coraggio di Elisabetta sono “la marcia” in più del MaCro@Work Caring Program, che vuole mettere il malato cronico al centro di una rete collaborativa volta a migliorare il benessere relazionale dell’intero contesto in cui vive. Empatia, cura delle persone, coesione sono espressione di una nuova cultura aziendale per creare un approccio positivo, costruttivo e inclusivo, senza pregiudizi.

È stata creata la Rete dei Gestori di Cuore, People & Business Partner che hanno scelto volontariamente di aderire e di essere le figure di riferimento per la persona con malattia cronica e per il suo network lavorativo. Nel pieno rispetto della privacy forniscono ascolto empatico e supporto nel delicato momento dell’incontro con la malattia, quando gli interrogativi e i problemi pratici da gestire sono tanti.

L’emergenza Covid è stata un acceleratore del progetto in quanto tale scenario ha inciso profondamente sulla vita dei malati cronici, basti pensare alle limitate possibilità di accesso alle cure e all’esponenziale complessità delle più semplici attività quotidiane per chi è vulnerabile. E qui l’imprenditorialità di Elisabetta ancora una volta ha fatto la differenza, perché ha deciso, in piena emergenza, di partecipare alla challenge lanciata su openinnovability.com per raccogliere idee volte a far ripartire il Paese. Tra centinaia di proposte, la sua idea di volontariato aziendale per supportare le attività quotidiane dei colleghi “fragili” è stata scelta e oggi sta diventando realtà. È stato lanciato il pilota, e le prime persone in Azienda stanno beneficiando dei servizi di acquisto e consegna spesa e farmaci a domicilio, e del servizio di disbrigo pratiche da lei ideati. Ma è solo il primo passo, già sappiamo che ce ne saranno molti altri.