Migliore utility, la forza immateriale del brand Enel

Pubblicato mercoledì, 7 febbraio 2018

Il brand non si vede e non si tocca, eppure è fondamentale per un’azienda. E questo vale a maggior ragione se l’azienda ha a che fare con l’energia, che non si vede e non si tocca.

Enel ha compreso l’importanza del brand, ha innovato il suo approccio e ora raccoglie i risultati: l’agenzia britannica Brand Finance, leader per la valutazione dei brand e delle strategie aziendali, ha classificato la nostra azienda al primo posto al mondo per la forza del brand fra le società del settore.

Il riconoscimento è arrivato a due anni esatti dal via al nostro rebranding, cioè del percorso per modernizzare il nostro brand avviato all’inizio del 2016. Un rinnovamento che non nasceva isolato, ma in armonia con le trasformazioni in atto nel nostro Gruppo.

Al centro di questa strategia c’è il concetto di Open Power, in cui la chiave di volta è l’apertura nelle sue diverse declinazioni: aprire l’accesso all’energia a più persone, aprire il mondo dell’energia a nuove tecnologie, aprire l’energia a nuovi utilizzi, aprirsi a più partnership.

Per quanto riguarda il nostro brand, abbiamo lavorato in modo che i nostri stakeholder ci vedessero come un Gruppo in piena sintonia con il nuovo mondo dell’energia: sempre più innovativo, sostenibile e partecipativo. In questa ottica ha svolto un ruolo cruciale la comunicazione digitale, dove oggi si consolida il brand di un’azienda.

Coerentemente con queste premesse, abbiamo rinnovato gli aspetti alla base della nostra immagine, a partire dal logo: perché il brand non si vede, ma si fonda anche sul potere evocativo delle immagini. Una rivoluzione analoga ha riguardato i canali di comunicazione e, in particolare, i siti web, ristrutturati con particolare attenzione all’utilizzo da dispositivi mobili. L’idea di fondo è la centralità del cliente: perciò non vogliamo fare informazione vecchio stile ma raccontare storie e persone, dare esempi e non insegnamenti.

Tutto ciò è stato apprezzato da Brand Finance, che spiega come il riposizionamento strategico e il rebranding ci abbiano permesso di migliorare l’immagine del Gruppo, percepito ora come più attento all’ambiente e ai clienti. Inoltre la motivazione cita alcune delle nostre iniziative di innovazione e sostenibilità, fra cui l’apertura degli Enel Innovation Hub a San Francisco, Tel Aviv, Mosca e Madrid, i progetti per la mobilità elettrica in Italia, l’impianto avveniristico per il trattamento delle acque reflue in America del Sud basato sulle nanotecnologie e l’acquisizione di EnerNOC e Demand Energy, società americane specializzate in soluzioni smart per l’energia.

La graduatoria di Brand Finance è stata ottenuta combinando tre indici: investimenti sul brand, percezione del brand in vari gruppi di stakeholder (con particolare importanza attribuita al punto di vista dei clienti) e performance di business del brand. Con un punteggio complessivo di 82,8 ci siamo classificati primi davanti alla Saudi Electricity Company, alla coreana Kepco e alla francese EdF. La nostra società spagnola Endesa, considerata a parte, si è posizionata al sesto posto con un punteggio di 77,1.

Dal punto di vista del valore finanziario del brand, l’agenzia inglese ha realizzato una classifica a parte, in cui Enel è al terzo posto dietro la State Grid cinese ed EdF, conservando l’ottimo rating di AAA - e guadagnando l’8% rispetto all’anno scorso. A conferma che il nostro brand non è solo il più forte al mondo tra le utility, ma è anche in grado di generare valore economico. E questo sì che si tocca.